L'omelia di Crepaldi: "Nella sofferenza della pandemia abbiate fiducia nella resurrezione di Cristo"

TRIESTE Ecco il passaggio chiave dell'omelia pasquale dell'arcivescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi: "La gioia dell'alleluia pasquale è come smorzata dall’ora inquieta dello smarrimento e dell’incertezza che stiamo vivendo a causa della pandemia in corso, che pesa minacciosa sulla vita dei bambini e degli anziani, degli operai e degli imprenditori, delle famiglie e delle aggregazioni sociali e culturali, dell’uomo della strada e del politico. In quest'ora il Signore risorto ci ripete la parola che un giorno disse a Pietro: “Uomo di poca fede, perché vuoi dubitare?”. In quest’ora di sofferenza e di sventura, con il peso insopportabile della morte di tanti nostri cari, il Signore risorto ci ripete le parole che disse alle sorelle di Lazzaro che aprirono il loro cuore, disperato per la morte del fratello, alla fiducia nel suo intervento di vita e di risurrezione. Nell’ora in cui il male pare soverchiare le nostre fragili e spaesate esistenze, il Signore risorto ci dona l’implorata sicurezza e ci garantisce quella parola che disse agli apostoli nell’imminenza della sua passione: “Abbiate fiducia, io ho vinto il mondo”, perché Lui è “la Via, la Verità e la Vita”, perché Lui ci ha assicurato di essere con noi “tutti i giorni sino alla fine del mondo!”. Fotoservizio di Massimo Silvano

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi