Scarpe da bambino, coperte e rifiuti: il Silos di Trieste rifugio per migranti

Nelle foto di Andrea Lasorte, il Silos di Trieste a gennaio 2021. C'è una baracca costruita dai migranti con coperte e altri materiali di fortuna. Attorno, abiti e spazzatura. Ovunque spiccano i segni del passaggio dei rifugiati: scarpe e altri vestiti. Tra questi anche una scarpa e il triciclo di un bimbo. Il Silos, infatti, talvolta è popolato da intere famiglie con i loro bambini piccoli. Sono anni ormai che l’edificio accanto alla Stazione ferroviaria viene occupato abusivamente dai disperati di passaggio che arrivano dalla rotta balcanica. L'ARTICOLO

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi