Trieste, il Centro Congressi al rush finale

A che punto sono i lavori del nuovo Centro Congressi di Trieste che dal 2 settembre ospiterà il grande convegno scientifco Esof 2020 Trieste? Questo fotoservizio di Francesco Bruni ci permette di perlustrare virtualmente la struttura, dandoci la possibilità di renderci meglio conto della situazione.

In sintesi, non manca molto per completare la struttura composta dagli ex Magazzini 27-28, cui si è aggiunto il nuovo 28-bis: diciamo una settimana.

Gli esterni aspettano una parte dei pannelli metallici di rivestimento a guarnire l’angolo del “28” tra la facciata e il lato mare. Mancano i pannelli fotovoltaici sempre sul “28”, per montarli si ricorre al lavoro notturno.

All’interno del “28-bis” lunedì prossimo sarà stesa la pedana. Arriveranno poi 400 sedie noleggiate - al posto delle 2000 inizialmente programmate - distribuite con debito distanziamento.

Già pronto il bar Illy, dove sono persino leggibili i prezzi delle future consumazioni. Già funzionante la copertura wifi. In via di sistemazione il tratto di strada sul lato mare del “28”, lato dove si è provveduto anche all’illuminazione esterna. L’impiantistica è sottoposta al collaudo.

In direzione di Barcola, dopo la rotonda, è approntato il nuovo parcheggio in grado di accogliere 200 vetture.

Il ponte dei “sospiri” (che certo non mancano visto l’investimento da quasi 13 milioni di euro con forte indebitamento!) gettato tra i due corpi del centro congressi è stato ricoperto da una vetrata, pagata dal Comune con 80.000 euro.

Nell'articolo di Massimo Greco tutti i dettagli

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