Via infissi e serramenti all'ex Fiera. E adesso la demolizione

In linguaggio tecnico si chiama strip-out, ovvero lo smontaggio selettivo di infissi e serramenti da un edificio, in modo tale che restino da abbattere le parti in cemento. E’ l’espressione usata da Armin Hamatschek, il manager della Mid incaricato di seguire alcuni grandi progetti in Friuli Venezia Giulia, per definire la prima fase di intervento nel compendio dell’ex Fiera, intervento classificato «pre-demolitorio». Se gli edifici ex fieristici erano ormai abbrutiti dal tempo e dall’incuria, l’attuale aspetto dell’area - documentato dalle foto di Andrea Lasorte - suggerisce l’effetto di una gigantesca esplosione: c’è quindi da sperare che la demolizione tout court delle strutture in cemento avvenga quanto prima. Hamatschek dice che nel giro di un mese gru e ruspe entreranno in azione, consentendo così l’inizio dei lavori di riqualificazione. Saranno rasi al suolo 130 mila metri cubi di cemento, in gran parte macinati sul posto per fornire materia prima alla futura realizzazione.

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