Trieste, dal laser alle stampe 3D, 300 inventori alla Mini Maker Faire

C'è chi spiega come costruire un laser nel proprio garage, chi ha inventato una mini ferrovia digitale, chi, attraverso il connubio di una tecnologia di 40 anni fa e quella attuale, ha costruito un orologio con valvole tubo nixie. E ancora, c'è chi ha riprodotto (in miniatura) la forza della Bora e chi mostra le sue stampe 3d. Provengono da tutto il Friuli Venezia Giulia, ma anche da altre regioni e da Slovenia, Croazia, Spagna e Repubblica Ceca, e hanno portato in «fiera» le loro idee ed invenzioni con l'obiettivo avvicinare il mondo della scienza al grande pubblico. È la «Trieste Mini Maker Faire - la festa dell'ingegno», inaugurata oggi al Centro di Fisica Teorica Abdus Salam (Icpt) di Miramare e che fino a domani ospiterà gli stand di circa 300 makers.

Si tratta di «inventori, makers, che portano qui le loro idee, invenzioni, droni, app per lo smartphone. Per questa sesta edizione della festa dell'ingegno - ha affermato il direttore Divisione Ricerca dell'Ictp Sandro Scandolo ci aspettiamo circa 20 mila presenze nel campus dell'Icpt. È un modo per avvicinare la scienza al grande pubblico, perché discipline come la fisica teorica e la matematica hanno un pò di difficoltà a comunicare quello che fanno. La scienza è genialità e invenzione. Quello che vogliamo far capire oggi è che dietro alla scienza c'è un processo di scoperta che è lo stesso che poi porta a realizzare queste invenzioni». Da segnalare anche il drone subacqueo dell’Isis BEM staranzano. Corso robotica, docente Eugenio Cosolo

La manifestazione, patrocinata della Regione Friuli Venezia Giulia e dall'Università degli Studi di Trieste, è coorganizzata dall'Ictp e dal Comune di Trieste, in collaborazione con proEsof. «Con questa fiera si riesce a fare quello che Trieste ha come mission, unire la scienza alla comunità», ha osservato il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga. «Prenderne consapevolezza da parte della comunità regionale è importante, anche per trovare occasioni di crescita. Tutte le nostre realtà industriali e imprenditoriali - ha concluso - magari anche da eventi come questi possono iniziare a pensare e progettare qualcosa per collegare opportunità imprenditoriali con la ricerca presente a Trieste». Foto di Andrea Lasorte

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