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Giornate Fai, a Trieste ingresso gratuito nei Civici musei: possibili disagi causa sciopero

Sit-in di protesta all’ingresso del Castello di San Giusto

Laura Tonero
Aggiornato 1 minuto di lettura

Il sit-in a San Giusto (Lasorte)

 

TRIESTE Visite gratuite anche domenica 26 marzo ai Civici musei di Trieste per il rinnovato appuntamento di questo weekend delle Giornate Fai di Primavera. Per la 31.a edizione di uno dei più importanti eventi dedicati al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, la delegazione di Trieste del Fai ha aperto le porte anche della Banca d’Italia (su prenotazione) e del Conservatorio Tartini, mentre il Comune di Trieste offre alla cittadinanza l’opportunità di visitare gratuitamente le sedi dei Civici musei usualmente a pagamento.

Un appuntamento, quello di quest’anno, che deve fare i conti però con lo sciopero degli addetti alla sorveglianza e accoglienza proprio dei Civici musei indetto per domenica dalla Fesica-Confsal, e che potrebbe causare qualche disagio.

Alle 10.30, si è svolta anche una manifestazione di protesta all’ingresso del Castello di San Giusto. All’iniziativa sindacale, che mirava a denunciare il trattamento economico riservato ai lavoratori impegnati nell’appalto, attualmente gestito dalla Euro&Promos, hanno partecipato una ventina di lavoratori, assieme a politici e comuni cittadini. I manifestanti hanno distribuito ai turisti e cittadini presenti un volantino in quattro lingue – italiano, inglese, tedesco e francese – in cui veniva spiegato, appunto, che i lavoratori dei musei sono costretti a lavorare per 5,49 euro lordi l’ora. 

Tornando alle Giornate Fai di Primavera, l’iniziativa coinvolge i Civici musei dalle 10 alle 17. Al Museo Revoltella, in particolare, è allestita la mostra “La scultura nelle raccolte del Museo Revoltella. Da Canova al XXI secolo”, realizzata in occasione delle celebrazioni dei 150 anni di fondazione dello stesso Museo e inaugurata lo scorso 3 novembre, dopo un importante lavoro di restauro di molte opere rimaste per anni nascoste agli occhi del pubblico.

Non rientra invece nell’offerta gratuita la mostra “I Macchiaioli. L’avventura dell’arte moderna”. La riuscita dell’iniziativa delle Giornate Fai di Primavera si deve all’impegno e alla creatività dei molti volontari del Fai, affiancati anche da studenti, formati per l’occasione, e in campo nei panni di “apprendisti Ciceroni”.

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