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Riccardi: «Il decreto di riconoscimento degli incarichi dei medici in formazione è stato spostato da giugno a fine anno»

La richiesta è della Commissione salute delle Regioni che preme sul governo azioni straordinarie viste le emergenze del settore fa sapere il vicegovernatore

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TRIESTE.«Anziché rispondere a polemiche gratuite e a chi si è avventurato in facili considerazioni su materie che evidentemente ignora, comunico che oggi pomeriggio(giovedì 25 gennaio ndr) nell’ambito delle valutazioni sulla presentazione di proposte emendative regionali in materia sanitaria al Disegno di legge di conversione del Decreto legge 29 dicembre 2022 (numero 198, Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi) la Commissione salute delle Regioni italiane ha formalmente richiesto di posticipare al 31 dicembre 2023, anziché al 30 giugno prossimo, le disposizioni del Decreto legge del 17 marzo 2020, che prevedeva il riconoscimento di incarichi provvisori e sostituzioni del monte ore dei medici di medicina generale (mmg) in formazione.

Lo ha detto il vicegovernatore e assessore con delega alla Salute del Fvg Riccardo Riccardi, anche all'esito delle volontà convergenti emerse nel pomeriggio di giovedì 25 alla riunione dei componenti del Comitato tecnico area assistenza territoriale della Commissione salute (Regioni e Province Autonome).

«C’è chi ha creduto che la Regione Fvg avrebbe potuto agire prima e adottare misure per l’impiego dei medici in formazione nell’ambito di incarichi provvisori o di sostituzione. A queste persone rispondo che le Regioni non hanno i poteri per intervenire sulla materia, che è di sola competenza statale» ha precisato Riccardi.

«A fronte dell’incontro di oggi, anche come Regione chiediamo all'Esecutivo la possibilità di considerare a tutti gli effetti quali attività pratiche le ore di attività svolte dai medici in formazione nell'ambito degli incarichi provvisori o di sostituzione, da computare nel monte ore complessivo ex articolo 24» ha fatto sapere il vicegovernatore.

«Per far fronte a situazioni straordinarie, partendo dalla medicina generale che si presenta in uno stato di oggettiva emergenza in tutta Italia, servono azioni straordinarie. Siamo fiduciosi che il Governo possa intervenire anche grazie al tavolo attivato tra le regioni e il Ministero della Salute. Ringrazio la Fimmg e il presidente dell’ordine dei medici che hanno posto questo problema nella forma più corretta. Siamo fiduciosi, convinti che il Governo accoglierà la richiesta delle Regioni, come nei giorni scorsi ci aveva anticipato il ministro Schillaci. La stessa azione del ministro Luca Ciriani ci conforta in tal senso» ha concluso Riccardi.

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