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Investimenti esteri, Fedriga: “Puntiamo ad attrarre le imprese Usa”

Il presidente del Fvg e della Conferenza delle Regioni: “L'obiettivo è quello di riportare filiere strategiche di produzione nell'area dell'Occidente democratico, al fine di non essere dipendenti da Stati che rappresentano un modello diverso nell'ambito del rispetto dei diritti fondamentali delle persone".

Aggiornato alle 3 minuti di lettura

TRIESTE "La costruzione di una nuova area di competitività tra Italia, Europa e Stati Uniti rappresenta un obiettivo strategico per favorire migliori connessioni tra il tessuto produttivo italiano e quello statunitense, facilitando anche investimenti congiunti di industria, ricerca e capitale umano che coinvolgano sistemi industriali di aree sempre più vaste del nostro territorio nazionale. L'obiettivo è quello di riportare filiere strategiche di produzione nell'area dell'Occidente democratico, al fine di non essere dipendenti da Stati che rappresentano un modello diverso nell'ambito del rispetto dei diritti fondamentali delle persone".

Lo ha detto oggi a Trieste il presidente del Friuli Venezia Giulia della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga a margine della firma della Lettera di intenti tra la Conferenza Regioni e Province autonome e il Transatlantic investment committee (Tic) per l'individuazione delle strategie finalizzate a potenziare la competitività del sistema produttivo italiano nell'ambito della cooperazione transatlantica.

La sigla è arrivata al termine della seconda e ultima giornata di 'Selecting Italy. Gli ecosistemi territoriali e la governance per l'attrazione di investimenti esteri'.

Come ha spiegato il governatore, il Transatlantic investment committee è sorto dai lavori del Trade and Technology Council promosso da Unione Europea e Stati Uniti nel settembre del 2021, con lo scopo di rafforzare i legami tra i Paesi nell'ambito dei co-investimenti industriali e di ricerca, con particolare attenzione per le tecnologie emergenti. In particolare il Tic viene promosso in Italia e negli Stati Uniti d'America dall'Associazione Amerigo, dal Center for American Studies-Italia, dall'American Chamber of Commerce-Italy e da Federmanager, in stretta collaborazione con la rete diplomatica italiana negli Stati Uniti e con quella statunitense in Italia. Come ricordato dal governatore, già nella missione compiuta dallo stesso Fedriga negli Usa, Tic e Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome hanno condiviso la rilevanza per l'area euro-atlantica, e in particolare per Italia e Stati Uniti, di accelerare e rafforzare il livello di co-investimenti e di collaborazione in materia di internazionalizzazione del tessuto produttivo e di attrazione degli investimenti esteri.

Nel dettaglio del documento sottoscritto oggi, Conferenza delle Regioni e Tic condividono di avviare un percorso strutturato che favorisca l'emersione di eccellenze industriali e di ricerca a livello regionale e che faciliti l'individuazione di controparti statunitensi interessate a sviluppare operazioni congiunte in materia di investimenti, commercio, outsourcing di processi, sostenibilità ambientale. Inoltre l'obiettivo è quello di sviluppare iniziative ed eventi, anche di natura formativa, in Italia, Europa e Stati Uniti finalizzati a favorire: la reciproca conoscenza di opportunità di co-investimento e di business da parte dei rispettivi sistemi imprenditoriali e della ricerca. Infine, relativamente all'attuazione delle attività, viene costituito, entro due mesi da oggi, un gruppo di lavoro tecnico composto da rappresentanti indicati dalle parti e coordinato dalla Segreteria della Conferenza delle Regioni. 

 "Un appuntamento, questa due giorni di confronto realizzata a Trieste, che deve diventare un evento annuale, perché rappresenta un'occasione di prezioso scambio di esperienze tra le Regioni su un tema altamente strategico come l'attrazione degli investimenti esteri nel nostro Paese in quanto elemento di accelerazione di crescita. Serve infatti un'azione coordinata tra lo Stato centrale e le Istituzioni del territorio per intervenire su ostacoli storici che frenano lo sviluppo in Italia, come l'abnorme peso della burocrazia e la necessità di accelerare nell'innovazione tecnologica, in particolare nel campo del digitale".

Lo ha detto oggi, mercoledì 25 gennaio, a Trieste il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga intervenendo nel corso della seconda e ultima giornata di 'Selecting Italy. Gli ecosistemi territoriali e la governance per l'attrazione di investimenti esteri', evento organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, alla quale nella sessione odierna hanno preso parte, tra gli altri, il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, il console generale degli Usa in Italia Robert Needham, il vicegovernatore Riccardo Riccardi e gli assessori regionali Sergio Emidio Bini (Attività produttive) e Alessia Rosolen (Lavoro e Istruzione).

Come ha spiegato il massimo esponente della Giunta regionale, il lavoro nel corso dell'evento si è svolto attraverso quattro tavoli tematici che hanno affrontato temi comuni come la definizione condivisa di sistema eco-territoriale, la capacità di trattenere i giovani talenti frenando una tendenza di fuga all'estero, l'elaborazione di proposte finalizzate alla semplificazione normativa e, infine, l'istituzione all'interno delle Regioni di strutture dedicate proprio all'attrazione di investimenti esteri, "come abbiamo fatto in Friuli Venezia Giulia - ha aggiunto Fedriga - con l'avvio dell'Agenzia Lavoro&SviluppoImpresa, il cui lavoro di promozione e di attrazione d'imprese ha contribuito a triplicare gli investimenti esteri in regione".

"Sfruttiamo quindi il momento - ha sottolineato il governatore - per mettere in campo delle riforme irrinunciabili, nell'ottica di offrire alle imprese italiane ed estere dei percorsi normativi e regolamentari chiari e definiti, superando l'incertezza e le complicazioni che contraddistinguono in molti casi il sistema italiano". "Le potenzialità ci sono tutte - ha detto ancora Fedriga - in quanto l'Italia dispone di un tessuto imprenditoriale che ha resistito bene alla crisi generata dalla pandemia, confrontandosi con successo sul mercato globale, e che può guadagnare spazi importanti nel panorama internazionale".

In conclusione il governatore ha ringraziato la macchina amministrativa della Regione per l'organizzazione dell'evento e i relatori istituzionali intervenuti "i quali hanno condiviso un percorso strategico determinante per la crescita del Paese".

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