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Giulio Regeni, 7 anni dopo: un’opera al Petrarca e a Fiumicello la fiaccolata per chiedere giustizia

Mercoledì la manifestazione per chiedere verità e giustizia sulla morte di Regeni. Crosetto: “ll Cairo vuole cooperare”

Micol Brusaferro
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

L'opera del Banksy triestino comparsa oggi, mercoled' 25 gennaio, davanti all'ingresso del liceo Petrarca di Trieste

 

TRIESTE Sarà un altro 25 gennaio speso a chiedere giustizia. Sette anni fa, il 25 gennaio 2016, Giulio Regeni scomparve nel nulla al Cairo per essere ritrovato cadavere il 3 febbraio, ai bordi di una strada, il corpo martoriato dalle torture. Da quel giorno la famiglia del ricercatore originario di Fiumicello chiede giustizia, mentre dall’Egitto sono arrivati solo depistaggi, silenzi e promesse di collaborazione sin qui del tutto vuote.

Così, oggi, il "Banksy triestino" ha colpito ancora, facendo trovare una sagoma che lo ritrae all’ingresso del liceo Petrarca, dove il ricercatore fiumicellese aveva studiato. 

L’artista gli anni scorsi aveva già consegnato, nello stesso istituto scolastico e sempre in orario notturno, due quadri dedicati al ragazzo.

E sempre oggi a Fiumicello si rinnova la giornata pensata per mantenere sempre alta l’attenzione sul caso, per ricordare Giulio e rimarcare l’importanza di valori come libertà, diritti umani, rispetto delle differenze culturali. Il programma inizierà già al mattino con il laboratorio “Parole e Diritti” con le scuole e la firma del Protocollo d’intesa sul Comitato di coordinamento permanente del governo dei giovani. Alle 18.15 partirà la “Camminata dei diritti” fino al piazzale dei Tigli dove, alle 19.41 - ora in cui partì dal telefonino di Regeni l’ultimo sms - si terranno la Fiaccolata silenziosa e il minuto di raccoglimento. A seguire, intorno alle 20.15 in sala Bison, “Parole, immagini, musica per Giulio” con Paola e Claudio Regeni, l’avvocato Alessandra Ballerini e la partecipazione di Massimo Carlotto, Ascanio Celestini, Alessandro De Marchi, Roberto Fico (già presidente della Camera dei deputati nella scorsa legislatura), Giuliano Foschini, Fabio Geda, Beppe Giulietti, Carlo Lucarelli, Matteo Macor, Marco Paolini, Pif, Massimiliano Riva, Davide Romagnoni, Lorenzo Terranera, Luigi Maria Vignali, con interventi musicali del flautista Massimo De Mattia, di Alessio Velliscig, cantante dei Quintorigo, a chitarra e voce. La serata anche in diretta streaming dal canale youtube “Giulio Siamo Noi”.

Ieri intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando del colloquio avuto domenica col presidente egiziano Al-Sisi che ha annunciato di volere «eliminare gli ostacoli che ci sono e rendono difficile il dialogo con l'Italia», ha precisato: «Ho ascoltato e vedremo se alle parole seguiranno i fatti». Mentre Tajani ha fatto sapere che del caso riferirà oggi in Parlamento, «penso che avremo verità sul caso Regeni - ha detto il ministro della Difeda Guido Crosetto - penso ci sia la volontà da parte dell'Egitto di cooperare al 100% con l'Italia, perché c'è necessità delle due nazioni di parlarsi e cooperare anche per la sicurezza e gli equilibri del Nord Africa. Hanno tutti interesse e volontà nel darci risposte chiare e serie nel tempo più veloce possibile». Per Crosetto «lo Stato deve chiedere tutta la verità e pretendere giustizia per Regeni, e contemporaneamente deve tenere rapporti con altri Paesi. Le due cose sono conciliabilissime».

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