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Ecco il documentario “Officine di vita: quando a Broletto c’era una scuola”. La presentazione sabato al Caffè San Marco di Trieste

Il Dopolavoro AcegasApsAmga presenta sabato 3 dicembre al Caffè San Marco il documentario che racconta, con immagini inedite, l’attività della Scuola Apprendisti A.C.E.G.A.T. che, dal 1954 al 1957, offrì una possibilità di riscatto ad adolescenti in difficoltà economiche

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TRIESTE Il Dopolavoro AcegasApsAmga presenta sabato 3 dicembre all’Antico Caffè San Marco di Trieste il documentario che racconta, con immagini inedite, l’attività della Scuola Apprendisti A.C.E.G.A.T. interna a Broletto.

"Officine di Vita", il trailer del documentario sulla scuola apprendisti Acegat di Trieste

Una vera e propria scuola che funzionò dal 1954 al 1957 con l’obiettivo di formare operai e offrire una possibilità di riscatto ad adolescenti in difficoltà.

Nella Trieste del 1954, che si ricongiungeva nuovamente all’Italia, nasceva nel complesso industriale di Broletto una vera e propria scuola con aule, banchi e lavagne destinata a formare sì tecnici e operai, ma soprattutto a offrire riscatto a ragazzi capaci ma con difficoltà economiche. E’ questa la storia che racconta il documentario “Officine di vita - La Scuola Apprendisti A.C.E.G.A.T.”, che sarà presentato in anteprima sabato 3 dicembre al Caffè San Marco di Trieste alle 11:30.

La base del documentario, promosso dal CRAL AcegasApsAmga e realizzato da Riccardo Finelli e Giulio Ladini, è un filmato in 8mm risalente 1954, realizzato da docenti e allievi della Scuola Apprendisti che documenta, in muto, il primo anno di funzionamento della struttura, che continuerà a funzionare fino al 1957, formando 87 ragazzi.

Su questa base si innesta una narrazione corale realizzata intervistando oggi alcuni degli alunni di settant’anni fa e, addirittura, la loro professoressa di Italiano: Laura Kraker. Il documentario mostra il lavoro di tornio, falegnameria e fucina, perché in un mondo senza plastica e con attrezzature costose, spesso i pezzi di ricambio per autobus e condotte gas e acqua venivano fabbricati direttamente in Acegat.

Ma mostrano anche momenti di socialità all’interno di un’area che ha sempre rappresentato un cuore industriale per la città. Ciò che esce dai circa 30 minuti di documentario è uno spaccato sia della municipalizzata Triestina di quell’epoca, ma anche della vita cameratesca di una meglio gioventù post-bellica che fra aule, officine e momenti di socialità, si apprestava a scrivere una nuova pagina la vita propria e della città al servizio della quale avrebbero lavorato.

Da questo punto di vista, Officine di vita, è una vicenda minuta capace di raccontare però, in sedicesimo, una storia più grande, quella di una città e di una nazione che si stanno scrollando di dosso le macerie della guerra e marciano con speranza verso la rinascita del boom economico. 

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