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All’Università di Trieste quattro nuovi laboratori di avanguardia per la ricerca su droni, microscopia, fisica e bioaerosol

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TRIESTE. Sono quattro i nuovi laboratori dedicati allo studio di droni, microscopia, sperimentazioni di fisica e alla ricerca sui bioaerosol inaugurati oggi all'Università di Trieste. I primi tre laboratori, oltre a dare apporti a ricerca e alta formazione saranno aperti agli studenti di informatica, medicina e fisica.

La didattica già a partire da questo anno accademico infatti prevederà lo svolgimento di esperienze in questi nuovi ambienti che sono stati realizzati grazie ad un investimento di 390mila euro da parte dell'università, 250mila dei quali sono stati erogati dalla Regione all'ateneo. Il quarto laboratorio, il BAQlab (Bioaerosol and Air Quality) è un luogo per la ricerca interdipartimentale.

Contiene dispositivi per individuare microorganismi nell'aria e valutarne l'infettività, e spazi per testare tecnologie di sanificazione. "Si è sviluppato in epoca pandemica, in cui avevamo la necessità di dare risposte alla sicurezza dei luoghi di lavoro e alla comprensione dei meccanismi di trasmissione del Covid", ha spiegato il rettore, Roberto Di Lenarda. 

Il Laboratorio Droni potrà ospitare esperimenti complessi in cui i piccoli velivoli cooperano alla realizzazione di compiti specifici e potrà validare metodologie innovative nel settore dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico. L’allestimento comprende tre droni ANT-X, un computer per il Sistema di motion capture, otto videocamere per il tracciamento, un pc per la stazione di controllo e accessori per la calibrazione.

La nuova struttura dedicata alla Microscopia permetterà agli studenti di acquisire le competenze di osservazione al microscopio di preparati citologici e istologici sia normali che patologici. Comprende 20 postazioni di lettura dotate di microscopio ottico con possibilità di proiettare le immagini dei preparati su monitor e condividerle su dispositivi mobili con una App dedicata. Presenta, inoltre, uno schermo da 86 pollici per consentire la visione contemporanea dei preparati a tutti i presenti in aula.

Lo spazio dedicato alle Sperimentazioni di Fisica consentirà agli studenti di cimentarsi in pesate di precisione, misure di costanti elastiche e di torsione, verifica di leggi termodinamiche e di meccanica dei fluidi e molto altro, imparando a presentare in maniera efficace i risultati raccolti.

I tre nuovi Lab vanno ad aggiungersi al recente riallestimento dei Laboratori didattici informatici di ateneo, che ha visto il rinnovo di 7 aule informatiche, l’aumento delle postazioni disponibili e l’acquisto di pc e monitor di ultima generazione per altre 17 aule didattiche.

Le nuove strutture sono state realizzate mettendo a frutto parte del finanziamento triennale di 1.475.000 euro erogato da Regione Friuli Venezia Giulia che concretizzerà nel prossimo futuro altri importanti servizi a supporto di didattica e ricerca.

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