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“Passi per la ricerca”: a Trieste Airc raccoglie 12 mila euro contro il cancro

Raccolti dall’associazione 12 mila euro per gli studi anti-tumore Sfilata di moda con le modelle “vip” e i costumi storici del Verdi

Francesco Codagnone
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

TRIESTE Teatro, musica, danza e moda a sostegno della ricerca oncologica: 12 mila euro raccolti a favore dei migliori progetti di ricerca per la cura dei tumori pediatrici. Lo spettacolo “Passi per la Ricerca, si va in scena” si è tenuto ieri sera nella cornice della sala Piccola Fenice di Trieste. Una serata speciale e ricca di colpi di scena, a sostegno dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). Fil rouge della serata, la cui voce narrante è stata l’attrice Zita Fusco, sono stati appunto i «passi».

Passi di danza, di musica, sulla passerella. Soprattutto, passi avanti per la ricerca. E dunque «si va in scena», con la direzione artistica del Maestro Walter Attanasi, direttore d’orchestra triestino. Linea guida, un défilé di abiti da boutique di abbigliamento della regione, quali Gibi Store e Etre Concept Store (Trieste) e People (Udine). A sfilare sono state ragazze «di tutti i giorni», che studiano e lavorano nella nostra città, per «creare qualcosa di bello dalla quotidianità».

La collezione è stata poi impreziosita da costumi di scena offerti dall’Archivio privato della Fondazione del Teatro Verdi di Trieste, con gli abiti creati per le opere “Andrea Chenier” di Umberto Giordano e “Il Corsaro” di Giuseppe Verdi. È sembrato di partecipare a un ballo d’altri tempi, non fosse stato per le luci da discoteca e la musica moderna, in un contrasto psichedelico quanto emozionante.

A dare un’ulteriore svolta alla serata è stata, poi, una coreografia di danza di Erminia Sticchi con la compagnia Skaramacay Art Factory di Napoli: ballerine in abiti d’epoca e make-up punk, accompagnate musicalmente da dj Anne Buffard. Una regia eclettica, insomma, curata dall’associazione “Le Spille”, che ha organizzato l’evento, e in collaborazione con Italia Arte Fest e Umbria Music Fest International.

Momento culminante della serata è stata l’uscita finale, che ha visto sfilare dottoresse, manager ma anche politiche della regione, che con entusiasmo si sono donate alla causa, indossando gli abiti senza tempo della Dondazione Costantini. Tra queste, Michela Cattaruzza, presidente del comitato Airc Fvg, Erica Antonini, medico chirurgo, Arianna Bellan, Assessora Grandi eventi del Comune Gorizia e Laura Famulari, vicepresidente del Consiglio Comunale di Trieste. E poi Luisa Marini, direttore vendite Eurospital, Gaia Stock, editor di Edizioni El Einaudi Ragazzi Emme, Lisa Tosolini, owner Distillerie Tosolini, e «la nostra miss Italia per eccellenza», Susanna Huskstep. «Una serata speciale, imprevedibile, emozionante» ha commentato Cattaruzza, salutando il pubblico e ringraziando il Circolo Fincantieri Wärtsilä Italia per l’ospitalità, e il sostegno di Ocean Srl, Orion Valves Spa, Pertot Srl Navim Group, Trieste Terminal Passeggeri, Studio associato Tudor Nicolaou, Genuino Trieste, Hotel Bristol Trieste, Cambiasorrisso Group, Eurospital, Fondazione Fincantieri e Distillerie Camel. Una serata dinamica, in cui moda, teatro, musica e danza sono confluiti in un incessante crescendo di passi.

La vera protagonista è stata, però, la generosità dei tanti triestini che, ancora una volta, hanno deciso di impegnarsi al fianco di Airc per costruire, insieme, un futuro sempre più libero dal cancro.

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