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Scritta contro gli ebrei apparsa nella notte sulla Sinagoga di Trieste: le telecamere hanno ripreso un uomo

Il gesto è avvenuto in una data simbolica per gli ebrei di tutto il mondo, quella della Notte dei cristalli. La condanna di rabbino e vescovo e della politica

laura tonero
Aggiornato alle 3 minuti di lettura

TRIESTE La Sinagoga di Trieste è stata sfregiata nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 novembre da una scritta spray di colore nero rivolta contro gli ebrei.

"Gli ebrei sono i novi razzisti e fascisti”: questa la dicitura, con tanto di errore ortografico, che stamattina si è presentata davanti agli occhi dei passanti della zona. Zona che di recente era già stata presa di mira da ignoti che avevano lanciato sassi contro i vetri della stessa Sinagoga e del vicino Caffè San Marco.

La scritta antisemita sulla Sinagoga di Trieste nell'anniversario della Notte dei cristalli

Gesto che è avvenuto in una data simbolica per gli ebrei di tutto il mondo: quella tra il 9 e il 10 novembre 1938, infatti, è tristemente passata alla storia come la Notte dei cristalli, quando i Nazisti scatenarono in Germania e nei territori annessi una serie di rappresaglie contro gli ebrei, saccheggiando e distruggendo case, sinagoghe e negozi. Proprio per ricordare le violenze e i morti della Kristallnacht, la Notte dei Cristalli, le luci della Sinagoga nella notte erano rimaste accese.

«Finché non si individua» l'autore del gesto «non si può capire se è l'atto di una persona disturbata o di una persona che ha effettivamente convinzioni antisemite. Tuttavia» quanto accaduto «risveglia vecchi fantasmi e momenti. Però non vuol dire che Trieste è questo. Trieste è il contrario, sicuramente. È una città multietnica, che ha sempre convissuto con minoranze attive nel tessuto economico e sociale della città, in particolare con la comunità ebraica». Lo ha affermato il rabbino di Trieste, Alexander Meloni.

«Un brutto risveglio», dichiara il presidente della Comunità ebraica di Trieste Alessandro Salonichio commentando la notizia della scritta apparsa stanotte all’esterno della Sinagoga. «Sono stato avvisato all’alba ‒ riferisce ‒ e rapidamente è intervenuta la Digos. Il materiale ripreso dalle nostre videocamere è già a loro disposizione».

L’intero perimetro della Sinagoga, infatti, è interamente coperto dalle videocamere della sorveglianza, essendo considerato un obiettivo sensibile. 

Salonichio preferisce non dare ulteriori informazioni sulle immagini catturate dal sistema di videosorveglianza. Unica cosa certa è che la persona che ha imbrattato la Sinagoga è stata ripresa: si tratta di un uomo.

«Auspico, come è già successo in altre occasioni, che il responsabile venga individuato ‒ sottolinea il presidente della Comunità ebraica ‒. Non ho elementi che possano indirizzare il colpevole a una specifica provenienza o impostazione politica, aspettiamo i risultati dell’indagine. Come comunità siamo scossi e arrabbiati: non ci si aspetta gesti come questo nell’anniversario, tra l’altro, della Notte dei Cristalli».

A condannare l'accaduto è stato anche il vescovo di Trieste Gianpaolo Crepaldi: «L'Arcivescovo, con tutta la Chiesa cattolica di Trieste - che ha coltivato nel tempo feconde relazioni con la Comunità ebraica locale - stigmatizza e condanna con fermezza le scritte vergognose e riprovevoli apparse sulla facciata della Sinagoga della Città ed esprime la più viva e solidale vicinanza al Presidente, al Rabbino e a tutta la Comunità ebraica» si legge in una nota. 

L’episodio di antisemitismo ha suscitato immediate reazioni politiche. «Sono vicina alla comunità ebraica di Trieste e mi auguro che vengano rapidamente identificati i responsabili di un gesto che considero inqualificabile. Sono azioni che non possono restare impunite». Lo afferma la sottosegretaria al ministero dell'Economia Sandra Savino.

«Delinquenti al lavoro sulla Sinagoga di Trieste. Ignoranti, da punire severamente». Così sui social il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato, riferendosi alle scritte comparse in coincidenza con l’anniversario della Notte dei Cristalli.

“Solidarietà alla Comunità ebraica di Trieste. La grande sinagoga imbrattata da scritte antisemite offende la storia e la civiltà di una città aperta e libera, colpisce tutti i cittadini italiani ebrei e no. Trovare e punire colpevoli, non torniamo a tempi bui”. Lo ha scritto su Twitter la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani.

Un gesto «assolutamente vergognoso di un balordo verso una comunità che è piena parte del nostro tessuto regionale e della città». Così definisce l'imbrattamento della Sinagoga di Trieste l'assessore regionale alla sicurezza, Pierpaolo Roberti, parlando con l'Ansa a margine di una conferenza stampa. «Esprimo solidarietà e vicinanza alla comunità ebraica ed estrema condanna per chi ha compiuto questo gesto ignobile con l'auspicio che le forze dell'ordine riescano a risalire a chi l'ha compiuto, stante il fatto che quella è una zona altamente presidiata anche da telecamere di videosorveglianza», ha aggiunto Roberti.

Rispondendo a una domanda che poneva il fatto nel quadro della sicurezza in città, ha aggiunto: «Non darei a questo gesto nemmeno la dignità di potersi trattare di un tema di sicurezza, stiamo parlando di qualche balordo che non aveva niente di meglio da fare che andare a imbrattare un monumento storico e segnare profondamente una comunità che merita il nostro rispetto e vicinanza»

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