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Maltempo in Fvg, acqua alta a Grado e paratie anti-mareggiate al Villaggio del Pescatore. A Trieste via Commerciale diventa un torrente

Scirocco a 70 km all’ora. Sull’isola verso le 7.30 l’acqua è uscita nella zona del porto, in riva Bersaglieri e attorno al mandracchio. L’allerta continua: previste ancora piogge intense

Antonio Boemo
Aggiornato alle 3 minuti di lettura

TRIESTE. Dalla mezzanotte e fino alle 8 di questo venerdì 4 novembre sono scattati gli interventi della Protezione civile e dei vigili del fuoco in Friuli Venezia Giulia per il maltempo. Forti mareggiate si sono registrate a Lignano e a Grado, dove diversi metri di spiaggia sono stati erosi dalla forza delle onde.

Mareggiata a Grado: acqua alta in centro, erosa parte della spiaggia

LA PANORAMICA REGIONALE

Allagamenti di strade e scantinati di edifici per le forti piogge si registrano a Pasian di Prato, Gonars, San Giorgio di Nogaro, Bagnaria Arsa e Udine con una concentrazione maggiore di chiamate da San Giorgio dove, alle 7, i volontari della squadra comunale hanno posizionato la segnaletica di divieto di accesso al sottopassaggio di viale Libertà, dove sono intervenuti anche i Vigili del fuoco.

A Pasian di Prato e a Gonars i volontari delle squadre comunali di Protezione Civile sono intervenuti per allagamento strade in particolare e scantinati. Tanti i volontari che sono usciti nella notte per monitoraggio territorio.

Dalle prime ore della giornata la squadra comunale dei volontari di Protezione Civile di Grado monitora la situazione sulla costa a seguito dell'ondata di maltempo. Alle 7.20 è stato raggiunto il livello di allarme di 1,26 metri. A causa del forte vento nella frazione di Grado Fossalon la linea telefonica lungo viale Vittoria è stata abbattuta. Sul posto anche gli operai della squadra manutenzione del Comune oltre alla Polizia locale. Forte mareggiata a Lignano che ha eroso parte della spiaggia.

Villaggio del Pescatore

 

Al Villaggio del Pescatore la squadra comunale dei volontari di Protezione Civile di Duino Aurisina si è attivata per posizionare le paratie anti-mareggiate a protezione dell'abitato.

A Trieste, in seguito all’intensa pioggia, si sono registrati problemi in particolare nella zona di via Commerciale: quest’ultima si è trasformata in mattinata in un vero e proprio torrente urbano. Poi la situazione è progressivamente andata migliorando.

Trieste, la pioggia trasforma via Commerciale in un torrente

A Cervignano è crollata gran parte della recinzione del campo sportivo di via Del Zotto. Una macchina in sosta è stata danneggiata. Alla Casa della Musica l'acqua piovana ha provocato qualche allagamento. È caduto anche un grosso ramo in piazza Indipendenza. Il fiume Ausa è salito di livello e viene monitorato soprattutto nella zona del Mesol. Al lavoro gli uomini della Protezione civile.

Maltempo a Cervignano, crolla il muro del campo sportivo

LA SITUAZIONE

Sono stati registrati cumulati di pioggia fra 100 e 180 mm sulle Prealpi Giulie (con il massimo a Uccea), fra 60 e 130 mm sulle Prealpi Carniche, fra 20 e 70 mm sulla fascia alpina più interna, fra 60 e 100 mm sulla pianura udinese orientale e nell'Isontino, valori inferiori invece sulla costa. Le raffiche di vento hanno raggiunto in mattinata con lo Scirocco diffusamente i 90 km/h sulla costa e i 110 km/h sulle Prealpi Giulie, al passaggio del fronte si sono misurate poi raffiche fino a 137 km/h sul monte Matajur e con l'arrivo del Libeccio (sud-ovest) sono stati toccati i 105 km/h a Grado.

EVOLUZIONE

Nelle prossime ore il fronte si sposterà rapidamente verso levante, sulla regione affluiranno ancora correnti sudoccidentali, a tratti umide e più fredde in quota e quindi ci saranno ancora condizioni di instabilità, ma tale flusso sarà in progressiva attenuazione verso il tardo pomeriggio. Tale situazione potrà provocare rovesci sparsi e qualche temporale, specie sulle zone orientali della regione ed in particolare su Alpi e Prealpi Giulie, con piogge localmente abbondanti; possibili nevicate specie sulle Alpi Giulie, oltre i 1800 m circa e vento moderato da sudovest sulla costa. In serata atteso un generale miglioramento con attenuazione del vento da sud-ovest e l'ingresso di correnti da est-nordest più secche ci sarà la cessazione delle precipitazioni.

EFFETTI AL SUOLO

Si segnalano allagamenti a Torviscosa, caduta alberi a Savogna d’Isonzo, Aquileia sulla SR352, Pulfero località Stupizza, Nimis, Frisanco su SP26 e SP73, Taipana località Debellis, Prepotto località Miscecco e Podresca, Cassacco località Conoglano. Segnalata colata di detriti da un rio sulla viabilità ex-provinciale Val Resia in Comune di Resia con interruzione del traffico, in via di risoluzione da parte dell’EDR.

ZONA COSTIERA

Il picco di marea a Grado ha raggiunto il livello di 1,36 metri alle 7.55, a Trieste il livello di 2,698 metri alle 7.30.

IL FOCUS SU GRADO

Mentre si attendono ancora i rimborsi (ai privati e alle attività) della grande acqua alta del novembre del 2019, continuano a ripetersi questi fenomeni con sempre più frequenza. Ecco così che anche questo venerdì mattina, con forte vento e mare di scirocco, verso le 7.30 l’acqua è uscita nelle zone più basse della città: il porto, sia nella zona di riva Bersaglieri e sia nelle vie attorno al mandracchio. E poi riva Brioni e lungo il canale della Schiusa dove l’acqua ha invaso in diversi tratti anche la pista ciclabile.

Le foto, scattate da Enrico Cester e da Gianluigi Boemo, dimostrano chiaramente l’uscita dell’acqua che tuttavia non pare abbia causato danni evidenti come tre anni or sono, ma che ha iniziato a far tirare fuori a tante persone le tavole di protezione delle abitazioni (c’è anche un negozio del porto che vende quest’anno delle apposite paratie proprio per evitare che l’acqua entri nelle case) e tanti proprietari di auto a spostarle nelle zone più alte del territorio comunale. Come sempre allertati e all’opera i volontari della Protezione Civile che erano stati preallertati ancora la sera prima e che sono entrati in servizio quando il fenomeno stava per iniziare a verificarsi.

La preoccupazione maggiore è legata in particolar modo al sciroccale molto forte che probabilmente ha anche eroso della sabbia dalle spiagge. In quella della Git il mare è arrivato a lambire il bar numero uno. La situazione è monitorata anche dal personale del Comune e dalle forze dell’ordine ma il picco dell’acqua alta che a Venezia ha costretto ad alzare il Mose, c’è stato verso le 8.10. Poi pian piano, mare permettendo, l’acqua ha iniziato a rientrare. E’ il primo fenomeno della post stagione estiva che si è verificato dopo un lungo periodo di splendido bel tempo. La gran massa di turisti che avevano frequentato l’isola se ne è ormai andata e le strutture ricettive hanno iniziato a chiudere i battenti. Rimarranno tuttavia aperte alcune strutture ricettive che continuano l’attività a conduzione quasi sempre a carattere familiare per tutto l’anno.

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