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Trieste, sabato il corteo contro navi da crociera e ovovia, per i diritti alla casa dei migranti e per una mobilità sostenibile

Partenza da piazza Goldoni: le tappe del percorso

Aggiornato alle 2 minuti di lettura

TRIESTE Un corteo attraversa sabato 1 ottobre il centro di Trieste. Si tratta della “Pandemonio Street Parade”, organizzata per manifestare la contrarietà a navi da crociera e ovovia e per chiedere accoglienza dei migranti, diritto alla casa, maggiori piste ciclabili e mobilità sostenibile. 

Trieste, sabato la Pandemonio street parade: il raduno

Dopo il raduno in piazza Goldoni, intorno alle 18.45 i manifestanti hanno iniziato il corteo. 

Ecco le tappe del percorso: 

piazza Goldoni, via Mazzini, via San Spiridione, via Filzi, piazza Dalmazia, via Ghega, piazza Libertà, corso Cavour, riva III Novembre, riva del Mandracchio, riva Nazario Sauro, riva Tommaso Gulli, riva Grumula, via Ottaviano Augusto. Arrivo al parcheggio Lanterna, sul Molo F.lli Bandiera.

Sono possibili rallentamenti e disagi al traffico

Ecco l’annuncio diffuso su Facebook:

"Trieste è una città sempre più polarizzata. Fatta di un centro a misura del turismo di massa e una periferia sempre più trascurata da chi amministra le risorse locali. Viene perseguito un modello di sviluppo che disprezza la cultura cittadina e promuove un turismo mordi e fuggi, con la conseguente trasformazione di Trieste in una città vetrina. Nel frattempo, lavoratrici e lavoratori sono sempre più precari/e e la piccola imprenditoria locale viene relegata ai margini.

I fondi comunali vengono sperperati per abbellire le poche aree da mostrare ai turisti di passaggio, mentre mancano investimenti per sviluppare i servizi di base quotidianamente utilizzati dai cittadini e cittadine, e spazi dove si possa liberamente socializzare, associarsi, fare attività, imparare, stare.

In parallelo, come succede in quasi tutte le grandi e medie città europee, anche a Trieste l'aumento brutale degli affitti nel centro spinge molte persone verso le periferie. Le cause sono individuabili nella strutturale speculazione immobiliare, nella legittimazione istituzionale a lasciare sfitti e in stato di abbandono migliaia di abitazioni e negli appartamenti affittati ai turisti da palazzinari attraverso piattaforme non regolarizzate come AirB&B.

Si crea così una città sdoppiata, dove le disuguaglianze possono essere spiegate anche tracciando una linea sulla mappa. Da un lato, la città di chi accetta che lo spazio pubblico venga dedicato esclusivamente al consumo e che può permettersi di spendere. Dall'altro, la città di chi non può o non vuole passare la vita a comprare, comprare, comprare.

Come Burjana, riflettiamo e cerchiamo di agire contro questo modello di città e contro la cultura che lo alimenta. Per questo ci opponiamo alla finta "opera verde" dell'ovovia e all'arrivo massiccio di grandi navi, per questo ci organizziamo collettivamente per resistere agli sfratti e contro gli abusi dei proprietari, cerchiamo di stare vicino alle persone migranti che attraversano la città, ci riprendiamo la strada con le biciclette pretendendo una mobilità gratuita e veramente sostenibile, organizziamo una socialità libera dal consumo obbligato e da discriminazioni di ogni tipo.

PANDEMONIO - STREET PARADE vuole essere un momento simbolico e materiale che racchiuda tutto questo. Uno spazio-tempo per ballare assieme, riprenderci temporaneamente un centro che ci viene sempre più negato, per gridare e rivendicare tutto ciò che vogliamo nella città che abitiamo. Un momento di unione, di rabbia e di gioia”. 

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