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La nave coreana è nel porto di Trieste, i sindacati Wärtsilä aprono a un incontro con Daewoo

diego d'amelio
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

TRIESTE I sindacati aprono alla richiesta di incontro da parte di Daewoo, che ha dato ordine alla nave Uhl Fusion di tornare nel golfo di Trieste per caricare i 12 motori Wärtsilä, oggetto di un contenzioso che va avanti da luglio, dopo la decisione dei lavoratori di impedire la movimentazione dei propulsori in risposta alla volontà di Wärtsilä di chiudere la produzione e licenziare 450 dipendenti.


La nave stamattina è tornata nelle acque giuliane e dalle 13 circa è ormeggiata nel Canale Navigabile, nel porto di Trieste.

[[(Video) Motori Wartsila, l'arrivo al porto di Trieste della nave dei coreani]]

Le segreterie provinciali dei metalmeccanici di Fim, Fiom e Uilm si sono confrontate con la Rsu dell’azienda per decidere il da farsi. Alla fine della riunione, i confederali hanno emesso una breve nota per precisare di essere stati contattati «dai coreani della Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering, che hanno chiesto formalmente la disponibilità ad un incontro».


I sindacati dicono di essere «in attesa di definire la data ed il luogo dello stesso» e di aver «posto come condizione pregiudiziale all’incontro che non vengano fatte azioni di forzatura per l’imbarco dei motori».

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