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Esplode un ordigno a San Pier d'Isonzo nell’area della centrale elettrica, gravissimo un uomo di 34 anni: ecco cosa sappiamo

Ferito alle mani e alla parte alta del corpo un dipendente di Terna, appassionato di residuati bellici: è stato trasportato in codice rosso con l’elicottero all’ospedale di Udine

Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Nella foto di Katia Bonaventura si intravede oltre la rete il nastro biancorosso e un'auto dell'Arma. I Carabinieri stanno indagando sull'esplosione

 

SAN PIER D'ISONZO. A San Pier d'Isonzo, nell'area della centrale elettrica di via XXV Aprile, un uomo di 34 anni è rimasto ferito alle mani e alla parte alta del corpo a seguito dell'esplosione di un ordigno. Si è appreso nella tarda mattinata che il ferito è un dipendente di Terna, appassionato di residuati bellici, e che l’esplosione è avvenuta mentre l’uomo stava maneggiando l’ordigno. Si tratta, dunque, di un’esplosione accidentale. L’uomo è noto nell’ambiente degli appassionati di ordigni bellici storici.

La Sores (Struttura operativa regionale emergenza sanitaria) del Friuli Venezia Giulia ha coordinato l’intervento di soccorso. L’esplosione si è verificata nel tardo pomeriggio di lunedì 26 settembre, intorno alle 18.30. Soccorso immediatamente dall'équipe di un’ambulanza, il ferito è stato poi trasportato dall'elicottero in gravi condizioni (codice rosso) all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine dove è attualmente piantonato. Intervenuti sul luogo dell’esplosione anche i vigili del fuoco. 

Altri residuati bellici erano già stati raccolti in precedenza nella zona dalla vittima che li aveva sistemati in una carriola.

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