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Prima lo spettacolo pirotecnico, poi la demolizione della vecchia area a caldo della Ferriera di Trieste

Le operazioni sono iniziate alle 20

Aggiornato alle 1 minuto di lettura

TRIESTE Dopo il rinvio dovuto al maltempo, stasera, domenica, 18 settembre, sono scattate le operazioni che, utilizzando dell’esplosivo, hanno cancellato per sempre l’area a caldo della Ferriera di Servola, andando a demolire le palazzine in muratura rimaste in piedi dopo la prima fase di demolizione.

I residenti della zona che hanno convissuto con quello stabilimento e hanno poi lottato per la sua chiusura, seguono dalle loro finestre «finalmente spalancate» le operazioni di demolizione cominciate nell’autunno 2020.

Massimo Silvano 

I due altoforni, la cockeria, i gasometri e i nastri trasportatori sono stati smontati da Arvedi con demolitori, ruspe e grosse pinze oleodinamiche. Ora Icop procederà alla demolizione delle ultime palazzine.

Con l’esplosione di domenica programmata per le 20, verrà raso al suolo ciò che resta della cokeria e la sua ciminiera, e la palazzina rossa dell’agglomerato.

A quel punto - a rimarcare l’importanza di quell’intervento ci sarà anche uno spettacolo pirotecnico - si potrà dire che a Trieste non esiste più a tutti gli effetti l’area a caldo della Ferriera. 

Per consentire l'abbattimento dei 5 edifici della Ferriera saranno adottate le seguenti modifiche alla viabilità:

via San Lorenzo in Selva sarà chiusa al transito - veicoli e pedoni - da via dei Giardini al civico 154 (ex-pizzeria, vedi foto) dalle 19 alle 20:30 circa;

Ex Gvt nel tratto compreso tra le uscite Molo VII e via Caboto-Errera: chiusure momentanee di circa 20 minuti (deviazioni sul posto) dalle 19 alle 20:30 circa.

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