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Vernice in mare dalla nave, in sei finiscono a processo per inquinamento. Coinvolti i vertici di Fincantieri e Petrol Lavori

I fatti avvenuti nel 2018 durante il livellamento della carena della Carnival Horizon. Lunga la lista di testimoni

Laura Borsani
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

MONFALCONE. Nel bacino erano finiti frammenti di vernici, nel corso delle operazioni di livellamento della carena della Carnival Horizon. Allora, era il 14 marzo 2018, appena rilevato lo sversamento, erano state assunte le misure di contenimento e di “assorbimento” dell’inquinamento prodotto, in particolare attraverso l’utilizzo di panne.

Del caso se n’era occupata la Procura, che aveva disposto l’intervento nel bacino del cantiere navale di Panzano dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico, assieme alla stessa Capitaneria di Porto.

A quattro anni di distanza è partito il processo al Tribunale di Gorizia. Udienza filtro, davanti al giudice monocratico Concetta Bonasia. Con le difese a sollevare una serie di eccezioni, a fronte delle quali il giudice ha disposto il rinvio al prossimo 7 ottobre, al fine di decidere rispetto a quanto posto. Sostanzialmente si è trattato di questioni di carattere procedurale.

Nell’ambito di questo procedimento la Procura ha contestato il reato, contravvenzionale, di inquinamento, ai sensi del Testo Unico dell’Ambiente, in relazione al decreto legislativo 152 del 2006, articolo 256, comma 1. In pratica, quindi, inquinamento del mare in ordine alla gestione di rifiuti non autorizzata. Le contravvenzioni sono definiti “reati minori” per i quali, come nel caso specifico, si va incontro a un procedimento comunque penale ma, in caso di condanna, la pena prevista sarà inferiore rispetto a un reato più grave, secondo la giurisprudenza.

Chiamati a rispondere nel processo in questione sono sei imputati, tra cui i direttori dell’epoca degli stabilimenti Fincantieri di Monfalcone, Roberto Olivari, e del sito di Marghera, Antonio Quintano, oltre all’allora direttore dei lavori nominato dall’azienda navalmeccanica, Marcello Mitrano. In qualità invece di persone giuridiche, ai fini della responsabilità amministrativa degli enti, oltre a Fincantieri c’è l’impresa Petrol Lavori. Lo scorso 5 luglio, dunque, in udienza sono state sollevate le eccezioni da parte delle difese (nel procedimento sono una decina i difensori), con l’avvocato Corrado Pagano, che rappresenta Fincantieri, a richiedere in particolare la nullità circa l’utilizzo di alcuni documenti presentati dalla pubblica accusa, «senza il dovuto contraddittorio con le difese». Altre le questioni espresse dai difensori, tuttavia, sta di fatto che il giudice Bonasia ha ritenuto di rinviare l’udienza al prossimo 7 ottobre, nel riservarsi la decisione in merito a quanto posto.

In quella sede, sciolta la riserva, è prevista la presentazione delle liste dei testi da parte della pubblica accusa e delle difese, e presumibilmente anche la calendarizzazione delle udienze successive da parte del giudice. Testi e consulenti che, tra pm e difensori, potrebbero essere non meno di una ventina. Un processo, quindi, che si prospetta piuttosto lungo.

Quel 14 marzo 2018 erano in corso le operazioni di livellamento della carena della passeggeri Carnival Horizon, quando frammenti di vernici erano finiti nel fondo del bacino. Secondo quanto riferito dall’avvocato Corrado Pagano, l’attività in atto veniva effettuata attraverso uno specifico macchinario per uniformare la vernice della carena. Macchinario dotato di un aspiratore del materiale “grattato”, ma qualcosa, ad un certo punto, non ha funzionato a dovere, considerato lo sversamento in bacino. Un aspetto che sarà comunque affrontato durante il processo. Come ci sarà anche da capire quanto materiale fosse finito in mare nel valutare la portata dell’evento inquinante. Carnival Horizon era stata realizzata nello stabilimento di Marghera e per quel tipo di operazione era stata trasferita a Panzano, evidentemente per la capacità stessa del bacino dello stabilimento. Da qui il coinvolgimento nel procedimento di entrambi i direttori delle due sedi di Fincantieri, laddove pertanto la nave era stata costruita e successivamente trasferita e ospitata a Monfalcone.

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