In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
il caso

Portuali a fianco dei lavoratori Wärtsilä: astensione volontaria per l’imbarco dei motori. D’Agostino approva e Fedriga scrive al Console coreano

Filt-Cgil, FitCisl, UilTrasporti e Ugl Mare dichiarano lo stato di agitazione in segno di solidarietà. Sostegno dal presidente dell’Authority e il governatore ha inoltrato una comunicazione in cui esprime comprensione per i disagi subiti dalla Daewoo per il ritardo nella consegna dei propulsori, ma sottolinea le ragioni dei lavoratori

Aggiornato alle 2 minuti di lettura

TRIESTE. «Vista l’attuale evoluzione della “vicenda Wärtsilä”, azienda che intende recapitare i motori custoditi presso i magazzini triestini, le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, FitCisl, UilTrasporti e Ugl Mare dichiarano lo stato di agitazione del personale operante presso il porto di Trieste a sostegno della vertenza e in segno di solidarietà dei lavoratori impiegati presso lo stabilimento che rischiano il posto di lavoro».

Questo il contenuto del comunicato che oggi, giovedì 11 agosto, è stato indirizzato ai lavoratori del Porto di Trieste. «Si rende noto, pertanto – prosegue il testo - che già a partire dallo stato di agitazione, potrà essere attuata l’astensione volontaria da parte operatori portuali di tutte le operazioni riguardanti l’azienda “Wärtsilä” quali ad esempio l’imbarco di motori ed il rizzaggio degli stessi a bordo delle navi, oltre che ogni operazione portuale riguardante l’azienda in questione, fino alla soluzione della vertenza».

Il documento che inneggia al “valore della solidarietà fra lavoratori” è stato sottoscritto per le segreterie territoriali da Paolo Peretti, Giulio Germani, Marco Rebez e Davide Alessio.

Nel tardo pomeriggio è stata diffusa una nota dell’Autorità di Sistema Portuale sottoscritta dal presidente Zeno D’Agostino: «In relazione al comunicato odierno avente per oggetto la dichiarazione di stato di agitazione collegato all’attuale evoluzione della vicenda “Wärtsilä” , si prende atto della dichiarazione e della decisioni delle organizzazioni sindacali, esprimendo approvazione per le stesse».

LA LETTERA DI FEDRIGA

La comprensione per le difficoltà che l'azienda coreana DSME (Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering) sta subendo per il ritardo nella consegna dei motori prodotti dallo stabilimento Wärtsilä di San Dorligo, ma allo stesso tempo la sottolineatura di come questa situazione sia stata causata dalla repentina decisione della proprietà finlandese di avviare la procedura per l'immediato licenziamento di 450 dipendenti.

Questo il concetto espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga in una comunicazione ufficiale inviata al Console generale della Repubblica di Corea, Kang Hyung-Shik, in relazione alla nota pervenuta alla Regione, attraverso la Prefettura di Trieste, nella quale il rappresentante diplomatico di Seul evidenziava le conseguenze per il ritardo della spedizione alla DSME dei motori dal sito di San Dorligo.

Come ha sottolineato il massimo esponente dell'amministrazione regionale rivolgendosi al Console generale del paese asiatico, le azioni poste in essere dai lavoratori e dalle loro rappresentanze sono finalizzate alla difesa dei propri diritti e a contrastare la decisione assunta dalla Wartsila.

In relazione a ciò, il governatore fa appello alla riconosciuta sensibilità ai temi sociali e del lavoro che ha sempre contraddistinto l'azione della Repubblica della Corea del Sud e l'attività della DSME, chiedendo all'esponente diplomatico di rappresentare direttamente ai vertici dell'azienda finlandese il disagio che la chiusura dello stabilimento di San Dorligo della Valle sta arrecando anche al tessuto economico coreano.

Il tutto, come ha concluso il primo rappresentante della Giunta regionale, con l'auspicio che un'azione congiunta di sensibilizzazione possa far tornare Wartsila sui suoi passi con la soddisfazione delle istituzioni - italiane e coreane - e dei lavoratori dello stabilimento.

I commenti dei lettori