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Capotreno e macchinista aggrediti da un passeggero alla stazione di Villa Opicina: ecco cosa è successo

Lo denuncia l’Ugl ferrovieri: entrambi sono dovuti ricorrere a cure mediche

laura tonero
Aggiornato 1 minuto di lettura

TRIESTE Inferocito perché salito sul treno sbagliato, e forse per il fatto che la sua richiesta di fermare il treno non è stata esaudita, un passeggero ha aggredito un capotreno e un macchinista. I due dipendenti di Trenitalia sono stati sottoposti ad accertamenti.

Da una prima ricostruzione sembra che il viaggiatore sia salito a bordo del treno in partenza dalla Stazione di Trieste alle 19.07 e diretto a Lubiana, invece di prendere quello diretto a Monfalcone. Arrivato all’altezza di Villa Opicina ha avviato un’animata discussione con il capotreno, aggredendolo, sferrando poi dei pugni anche al macchinista intervenuto in difesa del collega. Trenitalia ha sporto denuncia alla Polfer.

Nell'esprimere vicinanza e nell'augurare una pronta guarigione ai colleghi, Felice Sorrentino della segreteria regionale dell’Unione generale del lavoro ferrovieri sottolinea come sia «ormai chiaro che questa lunga scia di aggressioni che avvengono su tutto il territorio nazionale deve essere fermata. Le azioni di contrasto del fenomeno intraprese fino ad oggi sono insufficienti e siamo ancora lontani dal trovare una soluzione al problema. Aziende di trasporto ed istituzioni devono, in sinergia con le parti sociali, mettere in campo ulteriori azioni mitigative del rischio. Lavorare sicuri non è una rivendicazione, ma un sacrosanto diritto di ogni lavoratore».

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