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Incendi in Fvg, situazione in miglioramento: rientrati i 400 sfollati sul Carso, aperto il bypass a Resia

Nel corso della giornata proseguiranno le bonifiche dei focolai residui da parte dei vigili del fuoco, anche per individuare eventuali residuati bellici inesplosi

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TRIESTE «La situazione degli incendi in Friuli Venezia Giulia è in netto miglioramento» e la situazione al momento è «sotto controllo». Lo ha fatto sapere il vice presidente della Regione con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, dopo aver fatto il punto, nella mattinata di oggi, 30 luglio, coi vertici della struttura di emergenza.

A Taipana, Resia e Frisanco è piovuto in maniera consistente nel corso della notte e questa circostanza ha notevolmente aiutato nell’organizzazione degli interventi. Sul Carso le precipitazioni sono state meno diffuse, comunque qualche millimetro di pioggia è caduto e quindi anche in questa zona la situazione non desta preoccupazione.

In questo momento, tutti gli elicotteri e i Canadair sono fermi a terra in attesa di valutazioni su eventuali e ulteriori azioni preventive.

Le operazioni di controllo dei focolai e bonifica sono proseguite tutta la notte da parte delle squadre del Corpo Forestale regionale, dei volontari antincendio boschivo della Protezione civile, dei vigili del fuoco e dei pompieri sloveni.

Buone notizie per i circa 400 sfollati che possono tornare nelle loro abitazioni. Sono state ripristinate le condizioni di sicurezza anche se resta il pre-allarme e i cittadini devono restare pronti a eventuali nuove evacuazioni. «La situazione è in netto miglioramento - ha riferito il sindaco di Savogna d'Isonzo, Luca Pisk - e quindi i compaesani possono tornare a casa. Le aree interessate dal rogo restano tuttavia vietate ai non residenti».

Una misura che vuole in qualche modo scongiurare la presenza di curiosi e di piromani, visto che il secondo rogo scoppiato in ordine di tempo sembra da attribuirsi all'intervento di una mano umana, per ora rimasta anonima. Nel corso della giornata proseguiranno le bonifiche dei focolai residui da parte dei vigili del fuoco, anche per individuare eventuali residuati bellici inesplosi: negli undici giorni di rogo si sono udite decine di detonazioni causate proprio da questo tipo di bombe.

Buone notizie anche da Resia: dalle 22 di ieri sera, la pista alternativa all’ex provinciale 42, è transitabile agli automezzi. Si tratta, naturalmente, di una soluzione temporanea, in attesa di poter ripristinare la normale viabilità.

Lo ha annunciato in serata il sindaco di Resia, Anna Micelli, che ha precisato: «Sarà necessario entrare a Povici e seguire le indicazioni delle deviazioni per Resia, fino al guado che porta a Rio Nero. La pista è sterrata ed ha 4 guadi. È pertanto indispensabile essere molto prudenti nella guida e moderare la velocità per evitare spiacevoli inconvenienti. Verrà utilizzata fino a quando l'ente di decentramento regionale non aprirà nuovamente al transito la ex strada provinciale 42. Confidiamo nella collaborazione di tutti al fine di monitorare lo stato delle condizioni della pista nel tempo. Per altre informazioni si resta a disposizione».

A Resia intanto proseguono gli interventi per bonificare il terreno e ridurre i rischi di una nuova ripartenza dell’incendio che da giorni sta interessando la zona. Sul posto restano impegnati i forestali delle stazioni di Resia, Moggio, Pontebba e Tolmezzo, oltre ai volontari della Protezione civile. 

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