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Incendi sul Carso isontino, 4 frazioni evacuate e fuoco di nuovo vicino alle case

Dopo San Michele del Carso, interessate anche Devetachi, Visintini e Marcottini. Preallerta a Palchisce e Gabria. Ziberna: «Roghi dolosi, chi sa parli»

Stefano Bizzi Marco Bisiach Elisa Coloni
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

SAVOGNA D’ISONZO. Le condizioni dell’incendio sul Carso Isontino, sul Brestovec e nell’area tra Savogna e Doberdò, sono in peggioramento nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 28 luglio. «L'avanzare dell'incendio sta raggiungendo nuovamente zone abitate - ha specificato la struttura regionale - pertanto si sta facendo evacuare, oltre all’abitato di San Michele del Carso, anche Devetachi e Marcottini». I velivoli presenti nell'attività di spegnimento sono un Canadair e 3 elicotteri regionali di Protezione Civile della Regione.

L’evacuazione

La frazione di San Michele del Carso è stata interamente evacuata, con una trentina di famiglie sfollate già nella notte. L’incendio scoppiato nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 27 luglio, si è avvicinato infatti all’abitato della frazione di Savogna d’Isonzo. A lottare contro le fiamme, oltre a vigili del fuoco, corpo forestale del Friuli Venezia Giulia e squadre anti-incendio boschivo della Protezione civile, ci sono tre elicotteri e due Canadair. Impegnati anche i vigili del fuoco sloveni per dare supporto ai colleghi italiani. In tutto a San Michele sono oltre 200 per persone evacuate. Nel pomeriggio, vista l’ulteriore estensione dell’incendio, si è reso necessario procedere a evacuazioni anche a Marcottini (circa 190 persone) Devetachi e Visintini (evacuati una ventina di abitanti in tutto) tutte frazioni di Doberdò del Lago. Situazione in peggioramento anche a Gabria, frazione di Savogna, e Palchisce (Doberdò) entrambe in preallerta.

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L’evacuazione è iniziata alle 3 di questa notte, giovedì 28 luglio. I cittadini erano stati preallertati dell’eventualità già verso le 23. Poi, nel cuore della notte, quando le fiamme hanno superato il crinale, il sindaco di Savogna Luca Pisk, ha ordinato l’inizio delle operazioni. Alle 4, ci sono stati i primi arrivi nella palestra del paese, già allestita nei giorni scorsi, quando, sempre in via precauzionale, era stata effettuata una prima evacuazione. Precauzionale è stato anche l’intervento di ieri. A preoccupare era più il fumo che le fiamme, che sono state fermate a circa 600 metri dalle abitazioni. La maggior parte delle persone ha in ogni caso trovato accoglienza da amici o parenti. Nel corso della mattinata l’evacuazione ha interessato l’intera frazione interessando oltre 200 persone.

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Il sindaco di Savogna Luca Pisk non ha dubbi sull’origine dell’incendio. «Stavolta – dice – è evidentemente di origine doloso, perché è partito dalla Statale 55, in un punto mai interessato da incendi. E questo è preoccupante».

L’appello di Ziberna: «Incendi dolosi, chi sa parli»

«Speravo davvero che l'incubo fosse finito ma a causa, molto probabilmente, di qualche delinquente che spero si riuscirà a identificare l'incendio è ripreso ieri pomeriggio provocando nuovi danni e la nuova evacuazione di San Michele del Carso – ha dichiarato questo giovedì mattina il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna -. Si presume la natura dolosa perché l'incendio di Devetachi è partito dalla strada e quindi si può dire quasi con certezza che a provocarlo sia stata una mano umana.

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Fa rabbia solo il pensarlo ma non basta. Tutti ormai dobbiamo sentirci coinvolti in questa battaglia e faccio mio l'appello lanciato ieri dal prefetto: se qualcuno ha visto o sentito qualcosa parli, informi le forze dell'ordine. Mettiamo fine a questa follia. Invito tutti a tenere alta la guardia e qualsiasi cosa sospetta si veda, si chiami subito chi di dovere. Vi prego, prestiamo attenzione».

«Intanto tutta la notte sono continuate le operazioni di spegnimento con il Corpo forestale, i Vigili del fuoco, Forestali e #volontaridivalore della Protezione civile – ha aggiunto Ziberna -. Inizialmente sembrava sotto controllo, poi il cambio del vento ha peggiorato la situazione ed ha costretto nella notte l'evacuazione di 25 persone da San Michele nella palestra di Savogna d'Isonzo. Attualmente le operazioni di spegnimento proseguono e sono tornati in azione elicotteri ed aerei.

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