Discarica fuori uso a Medolino: si cerca una soluzione per i rifiuti dell’Istria

BORIS MILETIć

All’impianto di Castion, nel comune di Medolino, arrivano ogni giorno 600 tonnellate di materiali da tutta la penisola. L’alternativa: una struttura nel nord della Croazia

POLA  In Istria, proprio all’inizio della stagione estiva, è scattata l'emergenza rifiuti: la causa sta in un grave guasto che si è verificato alla discarica regionale di Castion nel Comune di Medolino. Discarica che è stata così messa fuori uso. Il direttore Fabio Giacometti tenta di sdrammatizzare la situazione, ma le sue parole sono chiare: «Possiamo accogliere rifiuti per pochi giorni ancora, poi dovremo individuare soluzioni alternative».

La soluzione del problema è tutt'altro che facile: le 600 tonnellate di rifiuti che arrivano ogni giorno a Castion, provenienti da tutta l'Istria, dovranno essere trasportate altrove. Dove? Non certo in altre aree dell'Istria, per il semplice fatto non esistono nella penisola altri centri di trattamento. Fuori discussione anche la discarica di Mariscina, nella Regione Litoraneo Montana: la struttura riesce a malapena a far fronte alle necessità di quell’area.

La soluzione individuata nelle ultime ore sembra essere quella della discarica di Varazdin, nel centro-nord della Croazia: a quell’impianto si era già ricorsi la settimana scorsa, in seguito a un primo guasto occorso alla gru autocomandata dell'impianto di trattamento meccanico–biologico di Castion. Il servizio aveva richiesto l’esborso di 237 euro per ciascuna tonnellata di rifiuti trattati. L'emergenza era però rientrata in quanto i tecnici della società italiana Valtorta erano riusciti a riparare la gru in tempi brevi.

Ora invece va fronteggiato il nuovo guasto, che potrebbe richiedere settimane di tempo per la riparazione. Sulle tempistiche però Giacometti non si sbilancia. Intanto in merito alla situazione il presidente della Regione istriana Boris Miletić ha fatto sapere che «a brevissimo - così si legge in una nota - ci attendiamo l'esito della perizia sul guasto. Nel frattempo siamo in continuo contatto con il ministero dell'Economia e dello Sviluppo sostenibile e con le autonomie locali dell'Istria al fine di individuare una soluzione comune. Ad ogni modo la cittadinanza - chiude la nota - verrà dettagliatamente informata sugli sviluppi futuri».

Ora la popolazione dell'area situata attorno alla discarica di Castion, che dista peraltro solo un chilometro e mezzo dalle spiagge, teme il ritorno dei miasmi che si verificava nelle estati passate, quando non erano pochi i turisti che facevano le valigie anzitempo.

La discarica, costata 40 milioni di euro e finanziata da fondi Ue, ha iniziato a operare dopo vari rinvii nel 2018. Fin dall’inizio è stata oggetto di polemiche. Secondo gli esperti, oltre alla ubicazione ritenuta infelice, l’impianto sconta una tecnologia superata e un progetto carente sotto alcuni punti di vista: è stata infatti concepita per potere accogliere 400 tonnellate di rifiuti al giorno da tutta l'Istria, mentre d'estate ne arrivano circa 600. Si sono fatte negli ultimi tempi sempre più insistenti le richieste di una sua definitiva chiusura.

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