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Allarme zecche: mai così numerose per colpa del caldo e della crescita degli animali selvatici

Secondo l’esperto Ruscio «il morbo di Lyme si presenta anche a distanza di anni, riguarda fino al 20% dei casi»

TRIESTE. Le zecche? «Sono sempre più numerose: aumentano di anno in anno, complice l’innalzamento della temperatura. E quest’anno va pure peggio, a causa della proliferazione dei piccoli roditori, tra i principali portatori di zecche con i loro spostamenti: ce ne sono tanti a causa del picco di produzione delle faggiole, i frutti del faggio, di cui i roditori si nutrono».

Ne è certo Maurizio Ruscio, uno dei più esperti conoscitori di questi parassiti e delle patologie che possono causare al contatto con altri animali e con l’uomo.

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