In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
elezioni comunali

Urne e astensione nell’Isontino, se Sagrado diventa l’emblema

1 minuto di lettura

GORIZIA. Domenica alle 23, una volta chiusi i seggi, la piccola Sagrado conoscerà subito il proprio destino. Se supererà il muro dei 901 votanti esprimerà il sindaco, l’unico nome presente sulla scheda elettorale, altrimenti dovrà attendere l’arrivo di un commissario. Il quorum del 50%, in questo caso depurato dai residenti all’estero, non perdona non solo i referendum abrogativi ma anche l’elezione dei sindaci solitari.

Certo, la piccola Sagrado non è il municipio più importante di questa tornata elettorale ma per certi versi diventa emblematico. È il monito sull’affluenza, il distacco che si percepisce nei confronti della politica, anche quella che parte dal basso come un municipio di appena 1.974 elettori, nonostante il voto rappresenti l’unico vero strumento democratico: quello di recarsi alle urne per scegliere il sindaco, una lista, indicare le preferenze che andranno a formare il Consiglio comunale. Si chiama partecipazione...

Se l’affluenza nel caso di Sagrado diventa fondamentale, è comunque un banco di prova anche per tutti i comuni chiamati al voto. E in questo caso la provincia di Gorizia, rispetto all’intero Friuli Venezia Giulia, è il vero test di questo 2022 perché coinvolge tutto il territorio. Si vota a Gorizia, il capoluogo, e a Monfalcone, uniche due realtà con più di 15 mila abitanti che potrebbero andare al ballottaggio. Serve almeno il 50% più un voto per essere subito eletti, altrimenti bisogna tornare a votare dopo due domeniche... Fa già caldo adesso. Basterà invece avere un voto in più degli altri aspiranti sindaco a Ronchi dei Legionari, terza realtà del territorio, a Cormons e a San Canzian d’Isonzo. Il primo cittadino quindi lo si conoscerà subito dopo lo spoglio. Insomma, dal Collio alla Bisiacaria il voto coinvolge davvero l’intero Isontino e abbraccia anche due comuni fuori provincia ma contigui come Duino Aurisina e Cervignano del Friuli, spingendosi verso Trieste e la Bassa friulana.

E allora in questa domenica elettorale, unico giorno utile per votare, non resta che conoscere i candidati sindaco, le liste, le regole, le schede e recarsi ai seggi che resteranno aperti solo dalle 7 alle 23. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori