Cornacchie all’assalto in via dei Vigneti a Trieste, ferite due residenti: inquilini costretti a usare l’ombrello

Il sentiero tra la strada principale e una casa Ater presidiato da un gruppo di uccelli aggressivi, pronti a difendere i nidi

TRIESTE. I residenti di un condomino Ater di via dei Vigneti sono “ostaggio” di un gruppo di cornacchie. Gli uccelli hanno nidificato sugli alberi che costeggiano un sentiero privato che collega la via principale allo stabile, e in questi giorni hanno già attaccato, ferendole, due donne. «Siamo costretti a uscire di casa con l’ombrello – racconta Fabiana, una delle due residenti prese appunto di mira dai corvidi – e una signora anziana, attaccata a sua volta dalle cornacchie pochi giorni prima che accedesse a me, ora è terrorizzata dal dover uscire di casa». Il racconto della donna evoca un po’ il famoso film di Hitchcock: «L’altro giorno rientrando dal lavoro e percorrendo via Vigneti, arrivata all’imbocco della stradina privata che porta al condominio dove risiedo, ho notato una cornacchia sul palo della luce. Gracchiava come una pazza. D’improvviso, arrivando in picchiata sulla mia testa, mi ha sferrato un attacco. Correndo con la testa bassa ho percorso la stradina e, giunta più o meno a metà, sono stata attaccata nuovamente da tre esemplari». Fabiana racconta che, «per proteggermi, mi coprivo la testa con le braccia, ma mi hanno graffiato con le zampe. Correndo sono riuscita a ripararmi sotto al portico. Il giorno successivo ci hanno riprovato ma avevo l’ombrello aperto e hanno desistito».

È andata peggio alla vicina di casa. «Lei ha 82 anni – riferisce Fabiana – e non è riuscita a correre via. L’hanno graffiata e colpita con il becco. Ci hanno spiegato che i nidi non si possono spostare e che provvederanno con dei dissuasori. È un incubo: siamo costretti a uscire bardati, con l’ombrello e pure con le giacche per proteggerci le braccia».

La presidente dell’Enpa Patrizia Bufo constata come le cornacchie si comportino così «solo a protezione della prole. I pulli di cornacchie che stiamo recuperando e ospitando spiccano già i primi voli. Quindi, sebbene io capisca che per questi residenti la situazione sia sgradevole, ritengo che a breve il problema sarà risolto». Le cornacchie sono “gregarie”, vivono all’interno di un gruppo, «ed esistono sia la cornacchia sentinella, che avvisa le altre quando rileva un pericolo, gracchiando, sia quella che invece chiude il gruppo e segnala il cessato allarme: proprio il meccanismo messo in atto in via Vigneti a protezione dei nidi»

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Crollo Marmolada, il punto del distacco ripreso dall'elicottero

Insalata di quinoa con ceci, fagiolini, cetrioli, more e noci con salsa al cocco e curry

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi