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Sigliato il patto per una ferrovia strategica al Porto di Trieste. D’Agostino: «Adesso formiamo personale»

Siglato il protocollo tra l’Autorità e l’emiliana Fer «Trieste e l’Adriatico saranno l’alternativa al Mar Nero»

TRIESTE L’obiettivo è aumentare ancora la competitività del Porto di Trieste, facendo sì che i servizi e le competenze siano già “in casa”, e non li si debba rincorrere bussando alle porte altrui. È questo il senso dell’operazione messa a segno mercoledì nella Torre del Lloyd, dove l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale e le Ferrovie dell’Emilia-Romagna hanno siglato un protocollo sulla formazione del personale ferroviario.

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