Dalla guerra nello Yemen a Gaza fino ai crimini in Uganda: lo sguardo sul mondo dei vincitori del Premio Luchetta 2022. Ecco chi sono

Lo scatto che ha vinto il premio Luchetta per la sezione Fotografia, firmato da Sedat Suna – Epa e pubblicato su The Guardian: un bambino afghano che si nasconde all'interno di un tubo fognario di cemento, dopo aver attraversato il confine dall'Iran alla Turchia

TRIESTE Un Premio come un osservatorio sul mondo: dallo Yemen all’ Uganda, dalla “trappola” di Gaza nel mondo in pandemia, alla rotta mediorientale che dall’Afghanistan dei talebani conduce alla frontiera turca, all’occidente in cui si espande la sindrome da “alienazione parentale”. Ancora una volta il Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta, con i suoi reportage, è specchio fedele delle criticità, delle guerre, dei soprusi che si accaniscono contro i cittadini più fragili di ogni tempo: bambine e bambini, adolescenti di qualsiasi latitudine del pianeta, troppo spesso vessati da sopraffazioni fisiche, morali, psicologiche.

Ecco chi sono i vincitori dell’edizione 2022:

Per la categoria TV News la giornalista Orla Guerin, che per BBC World News ha raccontato la devastazione degli edifici scolastici nello Yemen, dove è un bambino di 9 anni, Ahmed Rageeb, cieco dalla nascita, guida una classe senza insegnanti; per Stampa italiana Corriere della Sera / La 27esima Ora per l'inchiesta realizzata da Rita Rapisardi e Federica D'Alessio sul fenomeno dei bambini strappati alle madri separate accusate di alienazione parentale. 

Nella sezione Reportage, il Premio va a Gregorio Romeo, Ambra Orengo e Gabriele Zagni per il servizio, in onda su Piazza Pulita La 7, dedicato alla 'trappola' di Gaza: cittadini e reporter sul campo hanno girato realizzando un racconto in presa diretta in un momento in cui viaggiare era impossibile sulla guerra tra Israele e Hamas. "All'alba ci sentiamo fortunati ad essere ancora vivi": così testimoniava Hassan, reporter locale.

Per la Stampa Internazionale ha vinto Jason Burke, che ha documentato sul Guardian con il collega Samuel Okiror i crimini e la repressione del governo ugandese dopo le elezioni: un regime nel quale i bambini venivano arbitrariamente arrestati, detenuti e spesso anche abusati sessualmente e fisicamente.

Infine per la sezione Fotografia, il premio va allo scatto di Sedat Suna - Epa pubblicato su The Guardian: un bambino afghano che si nasconde all'interno di un tubo fognario di cemento, dopo aver attraversato il confine dall'Iran alla Turchia.

Sarà la Presidente di Giuria Maria Concetta Mattei, direttrice della Scuola di Giornalismo di Perugia, a consegnare i riconoscimenti ai vincitori sabato 4 giugno a Trieste, nell'ambito delle Giornate 2022 del Premio Luchetta in programma al Teatro Miela di Trieste il 3 e 4 giugno.

"Il Premio Luchetta - spiega la presidente della omonima Fondazione Daniela Luchetta - è nato per sensibilizzare sui diritti dell'infanzia minacciata e violata sulla terra. Oltre al conflitto in Europa, purtroppo, il pianeta è squassato da guerre di cui ci ricordiamo a malapena e su cui è giusto mantenere viva l'attenzione. E poi un tema prettamente italiano, che colpisce i nostri bimbi".

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