A un secolo di distanza la Sisa torna a volare nella mostra allestita dagli allievi del Nautico di Trieste

Da giovedì a palazzo Gopcevich il fascino degli idrovolanti. Gli studenti anche “ciceroni” per i colleghi delle medie

TRIESTE Il meteo fu una costante fissa negli esordi triestini dell’aeronautica civile.

Il primo volo degli idrovolanti partì il primo aprile 1926 alla volta di Torino non da Trieste, come programmato, ma da Portorose: la causa fu il soffiare della bora. Poi il prosieguo ebbe qualche ulteriore problema, i due Cant 10, fabbricati a Monfalcone, s’incrociarono comunque a Pavia con l’analoga coppia di velivoli decollata dalla capitale sabauda. I 575 chilometri in linea d’aria vennero percorsi in poco più di 5 ore.

Ancora, sempre a proposito di intemperie: si decise di realizzare un idroscalo galleggiante agganciato all’attuale Riva 3 novembre, davanti alla chiesa di San Nicolò. Ma la sventurata struttura resistette un solo mese, perché venne spazzata via da una mareggiata! E gli zatteroni superstiti sono ancora conservati a Monfalcone.

Questi e altri interessanti pezzi di storia economica e sociale saranno leggibili e visibili da giovedì prossimo nella sala Attilio Selva a palazzo Gopcevich, dove gli studenti della 3.a D sezione aeronautica dell’istituto nautico “Tomaso di Savoia duca di Genova”, agli ordini del loro professore Franco Padalino, stanno allestendo una mostra sulla centenaria vicenda della Sisa, acronimo di Società italiana servizi aerei, la compagnia fondata dalla famiglia Cosulich, allora proprietaria dei cantieri monfalconesi, nel 1922.

L’iniziativa si svolge in coorganizzazione con il Comune, che con questa esposizione apre la “stagione” 2022-23 al Gopcevich. Per agevolare l’affluenza dei ragazzi, il taglio del nastro avverrà alle 9.30, seguito da un incontro con gli organi di informazione alla presenza dell’assessore Giorgio Rossi, e da una conferenza sul pilota triestino Gianni Widmer, antesignano del volo a livello europeo e nel primo dopoguerra caposcalo della Sisa. A ricordare Widmer saranno lo stesso Padalino e il presidente dell’associazione “MareCielo” Egidio Braicovich.

Quattro anni fa un’iniziativa simile venne organizzata dall’Irci, ma la caratteristica originale di questa operazione storico-didattica è il coinvolgimento degli allievi del Nautico - spiega Padalino - perché i ragazzi illustreranno agli ancor più giovani colleghi delle seconde medie inferiori i contenuti della mostra intitolata “Sisa una linea lunga un secolo”. Svolgeranno questa loro attività di “ciceroni” venerdì 27 maggio, mercoledì 1° e martedì 7 giugno. La mostra chiuderà infine i battenti domenica 12.

A supportare le giovani leve del Nautico numerosi soggetti, a cominciare dall’Associazione arma aeronautica che anch’essa compie 100 anni celebrati in un convegno che sarà ospitato in sala Bazlen, sempre all’interno del Gopcevich. Poi partecipano la triestina Aldebaran - che ha fornito molti materiali -, la romana “Broglio”, l’Aviazione marittima italiana.

La vita aziendale della Sisa si spense nel 1934, quando, nel contesto di quello che ai giorni nostri chiameremmo razionalizzazione del settore, la compagnia dei Cosulich venne assorbita prima dalla Società aerea mediterranea, poi da Ali Littoria, società di bandiera a capitale pubblico.

Ma i Cosulich non rinunciarono al loro sogno aviatorio e nel secondo dopoguerra, dopo il Trattato di Parigi, ripresero le redini della Sisa: le procurarono alcuni velivoli Douglas dismessi dall’aviazione militare Usa e incaricarono le veneziane Officine aeronavali di provvedere alla loro riconversione civile. I Cosulich si spostarono a Gorizia dove utilizzarono l’aeroporto “Amedeo duca d’Aosta” dal quale istituirono voli per Roma, Milano, Napoli, Vienna.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Crollo Marmolada, il punto del distacco ripreso dall'elicottero

Insalata di quinoa con ceci, fagiolini, cetrioli, more e noci con salsa al cocco e curry

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi