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Ucraina subito nell’Ue, lo stop di Berlino: «Nessuna scorciatoia: prima i Balcani»

Scholz: non ci sono scorciatoie, lealtà verso i sei Paesi in attesa

TRIESTE Accogliere Kiev con procedura rapida ed eccezionale nelle fila della Ue? No, anche perché sarebbe uno smacco per chi da anni è già in pazientissima coda per l’adesione, leggi i Balcani occidentali. È questa la dirimente linea tracciata sul tema allargamento dalla Germania, superpotenza europea più influente assieme alla Francia, per bocca del Cancelliere tedesco, Olaf Scholz. A Berlino, rivolgendosi al Parlamento, Scholz ha ribadito ieri che le petizioni ucraine per un rapido ingresso di Kiev nell’Ue non sono ricevibili, anche se Bruxelles deve continuare ad aiutare «in maniera rapida e pragmatica» l’Ucraina aggredita da Mosca.

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