Crisi alla Flex di Trieste, l’azienda ritira la disdetta dei contratti somministrati. La Regione Fvg: “Segnale positivo”

La mobiltazione davanti ai cancelli della Flex. Foto Lasorte

Confermata la volontà dell'azienda di dismettere le attività di collaudo e assiemaggio: lo rende noto il segretario territoriale della Uilm, Antonio Rodà

TRIESTE È stata "ritirata la disdetta dei contratti somministrati" alla Flex di Trieste. "L'azienda dichiara la volontà di aprire un confronto sul contratto di solidarietà difensiva. Restano invariati gli elementi del piano industriale presentato ieri. È quindi confermata la volontà dell'azienda di dismettere le attività di collaudo e assiemaggio". Lo rende noto il segretario territoriale della Uilm, Antonio Rodà.

Nella mattinata di oggi, 20 maggio, è continuato il tavolo convocato dal Mise sulla vertenza Flex, dopo l'annuncio da parte dell'azienda di 280 esuberi nello stabilimento triestino, di cui 80 interinali.

Ieri l'azienda aveva "confermato di aver già dato comunicazione alle agenzie interinali della cessazione del rapporto di collaborazione". Una scelta unilaterale che le parti sociali avevano definito "gravissima". Oggi il dietrofront, accolto con positività anche dalla Regione Fvg.

L'assessore regionale al Lavoro del Friuli Venezia Giulia ha preso atto “con favore dell'avvenuto ritiro da parte dell'azienda delle comunicazioni di disdetta dei rapporti commerciali con le due agenzie che somministrano gli 80 lavoratori interinali all'interno dello stabilimento stesso, esprimendo apprezzamento anche per il ruolo assunto sul punto da Confindustria Alto Adriatico”.

È quanto si legge in una nota della Regione. “Tale decisione, come ha sottolineato l'assessore, ha infatti sgombrato il tavolo da determinazioni unilaterali che avrebbero rischiato di pregiudicare il dialogo. La Regione, in piena sintonia con il Mise, ha confermato la propria totale disponibilità a valutare il piano industriale che l'azienda con la collaborazione di Confindustria presenterà, ribadendo di essere pronta a mettere in campo tutti gli strumenti che contribuiscano a vedere confermata nei fatti l'affermata centralità del sito giuliano di Flextronics attraverso la chiara definizione di linee industriali di sviluppo”. Come ha concluso l'assessore, resta ferma la posizione per cui le prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento di Trieste vanno affrontate congiuntamente, in una cornice di condivisione istituzionale e sociale.

 "Per quanto ci riguarda - aggiunge ancora Rodà della Uil, - qualsiasi ragionamento sugli ammortizzatori sociali difensivi dev'essere accompagnato da un piano di rilancio industriale valorizzando attraverso il Pnrr le potenzialità e le capacità del sito senza perdita di occupazione. In tal senso chiediamo una forte regia del Governo". 

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