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Musica in piazza, il Comune di Trieste apre. Ma il Tartini raffredda l’ipotesi

Rossi riconosce la civiltà della protesta degli studenti: incentiverò le loro esibizioni. Il direttore del conservatorio frena: «La strada non è il palcoscenico adatto»

TRIESTE. Gli artisti di strada che si esibiscono tra le strade di Trieste ieri si sono riuniti in assemblea per condividere alcune proposte da presentare al Comune dopo la stretta sulle location del centro destinate alle esibizioni a cielo aperto operata proprio dall’amministrazione municipale. Intanto l’assessore Giorgio Rossi, che ha apprezzato i toni del confronto usati dagli studenti del Conservatorio Tartini che abitualmente suonano e cantano nelle postazioni riservate agli artisti di strada, avanza un’idea: «Sono aperto al dialogo – premette – e visto che ritengo serva puntare sulla qualità, perché una cosa è essere artisti, un’altra essere dilettanti allo sbaraglio, per consentire ai giovani studenti del conservatorio di avere una vetrina, di esibirsi e di guadagnare qualcosa, sono disposto...

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