Elezioni a Gorizia, ecco la lista “Noi con l’italia-Ziberna Sindaco”. Tondo: «Sulla chiusura del punto nascita il centrosinistra dovrebbe almeno tacere»

La lista Noi con l’Italia che sostiene Ziberna sindaco Foto Roberto Marega

GORIZIA «Sulla chiusura del Punto nascita di Gorizia il Pd dovrebbe essere onesto e non dovrebbe toccare quest’argomento». Rendo Tondo ha replicato direttamente alle polemiche sollevate da Laura Fasiolo. Lo ha fatto nel corso della presentazione della lista “Noi con l’Italia-Ziberna sindaco”. Il deputato ed ex governatore ha rispedito al mittente le accuse ricordando che nel giugno 2012 - un anno prima delle elezioni che hanno poi portato alla vittoria della dem Debora Serracchiani - Governo, Regioni e Province avevano concordato che i centri nascita che non raggiungevano una certa quota di parti annui non potevano stare in piedi e tra questi c’era anche quello di Gorizia. «È vero, volevo dare corso al progetto, ma trovai sulla mia strada Ettore Romoli che si oppose. Feci la delibera perché non potevo non farla, ma poi non l’ho mai attuata e per tutto l’anno successivo il Pd regionale mi ha criticato per questo. Poi è arrivata Serracchiani e la chiusura del punto nascita pesa sulle sue spalle, non sulle mie. Romoli mi avrebbe tolto l’amicizia. Consiglierei quindi al Pd di non toccare l’argomento perché se io non sono da promuovere, loro sono da bocciare».

Per quanto riguarda la lista di Noi per l’Italia, dopo l’esclusione di due candidature, gli aspiranti consiglieri sono 30 con sette under30. Il gruppo si definisce “aperto e multirappresentato”. «Abbiamo puntato sui giovani, sulle persone che vivono e lavorano sul territorio e oggi hanno voluto scendere in campo mettendoci la faccia perché amano, vedono e credono nelle potenzialità di Gorizia», assicura la capolista Arianna Bellan, assessore ai lavori pubblici uscente.

Il rapporto di genere della lista è di una donna ogni due uomini. Tra le dieci donne c’è anche la chef mobile Natascha Noia: «Avviare un’attività a Gorizia può sembrare strano, ma io qualche anno fa ci ho creduto e la città mi ha dato grandi soddisfazioni. Credo in Gorizia e mi metto in gioco per consigliare di aprire un’attività qui». Del comparto della ristorazione fa parte anche Andrea Faccio: imprenditore titolare di Pataoro è stato promotore del comitato per il divertimento consapevole “Nessun dorma”. «Appoggio volentieri questo gruppo - dice - perché ci sono i giovani. Non importa se sarò eletto o meno, l’importante è che vada avanti un progetto di sviluppo della città che abbia una prospettiva». Tra i giovani ci sono la studentessa Lucrezia Cedola («Vorrei riportare la vita universitaria in città») e il difensore della Pro Gorizia Daniele Ranocchi. Legato al mondo dello sport c’è anche Gianluca Ursi, cugino della capolista Bellan e figlio del ciclista medaglia d’oro a Tokyo 1964 Giorgio. Sempre al mondo del pedale fa riferimento il vicepresidente regionale della federazione ciclistica italiana Alessandro Brancati che, per inciso, è anche nipote dell’ultimo sindaco goriziano di centrosinistra Vittorio. Brancati era già candidato consigliere con il Popolo di Gorizia e come lui era già candidata anche Antonella Patuna. A proposito di ex primi cittadini, a chiudere la lista dei candidati consigliere di Noi con l’Italia c’è un’ex sindaco: quello di San Pier d’Isonzo Riccardo Zandomeni.

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