Trieste, società di ristorazione conferiva i rifiuti nel territorio comunale anche se non pagava la Tari: multa di 5mila euro

TRIESTE Multa di 5mila euro a una società di società di ristorazione di Trieste, titolare di 4 locali, che aveva chiesto al Comune di non pagare la Tari perché si sarebbe avvalsa di una ditta privata per il conferimento dei rifiuti – possibilità contemplata dal regolamento – ma che in realtà continuava a buttare via le immondizioe nelle isole ecologiche comunali. 

Ad accertarsene, le Guardie ambientali della Polizia Locale in collaborazione e su segnalazione del Dipartimento team servizio Ambiente energia del Comune di Trieste: tramite un servizio di appostamento hanno contato 5 violazioni amministrative al regolamento per la gestione dei rifiuti urbani per un totale sanzionato appunto di 5 mila euro.

La società di ristorazione, pur avendo presentato la regolare richiesta di fuoriuscita dal perimetro Tari al fine di aderire al libero mercato, continuava ripetutamente a conferire i rifiuti nelle isole ecologiche comunali più vicine.

Ecco come la Polizia locale spiega il regolamento:

“Forse non tutti sono a conoscenza che al fine di adeguare la normativa nazionale a quella europea nel corso del 2020 sono state apportate significative modifiche al D.Lgs 152/2006 Testo Unico dell’Ambiente, introducendo un’importante novità che prevede la possibilità, per tutte le utenze non domestiche, di non utilizzare il servizio pubblico per lo smaltimento dei propri rifiuti urbani non pericolosi, ma di recuperare tutti i rifiuti prodotti mediante uno o più soggetti autorizzati.

Pertanto, chi decide di optare per questa soluzione, ha quindi diritto all’esenzione dell’intera quota variabile della Tari (si continuerebbe a pagare la sola quota fissa), con l’obbligo di documentare annualmente i quantitativi di rifiuti avviati a recupero. Sono quindi diverse le utenze non domestiche che, entro i termini previsti, hanno presentato al Comune di Trieste regolare richiesta per fuoriuscire dal perimetro Tari, appoggiandosi al libero mercato per conferire tutti i propri rifiuti”.

I controlli

Le Guardie ambientali della Polizia Locale sono impegnate da settimane nella verifica del rispetto di quanto stabilito dall'art. 16 comma 18 del nuovo Regolamento per la gestione dei Rifiuti Urbani del Comune di Trieste, effettuando controlli e appostamenti al fine di verificare che le utenze non domestiche fuoriuscite dal perimetro Tari non continuino in realtà a conferire i propri rifiuti nelle isole ecologiche urbane, andando quindi ad alleviare i propri costi di smaltimento a discapito della cittadinanza”.

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