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Gorizia, l’addio all’ex sindaco Valenti unisce la politica: «Un uomo sensibile che guardava oltre»

Nella chiesa del rione degli esuli istriani di Campagnuzza gli amici e i rappresentanti del Comune e della Regione

GORIZIA  «Nessuno può garantirsi una vita eterna, ma con le sue azioni può farsi amare per sempre. Gaetano l’ha fatto. Con amore, ciao papà».

È bello, e naturale, partire dalle parole, accompagnate da un lunghissimo applauso, pronunciate con affetto infinito dal figlio Stefano e sgorgate anche dal cuore della moglie Emiliana, per raccontare l’ultimo saluto a Gaetano Valenti. Spiegano bene il sindaco, il politico, il professionista, soprattutto l’uomo, i cui funerali hanno riempito mercoledì la chiesa di Madonna della Misericordia di via Pola, a Campagnuzza, nel rione degli esuli istriani di cui era espressione, troppo piccola per contenere tutti coloro che hanno voluto essere presenti, e che hanno seguito le esequie anche dal sagrato.

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