Contenuto riservato agli abbonati

Da Trieste a Grado mancano camerieri, cuochi e receptionist. Le imprese: a rischio la stagione estiva

Personale scoraggiato da compensi bassi e turni pesanti. E dopo la pandemia molti hanno puntato sull’equilibrio tra vita privata e lavoro anche a costo di rinunciare a stipendi più alti Fipe e Confcommercio: «Parte della colpa è dei sussidi»

TRIESTE Il tema è attualissimo e si presenta con maggiore evidenza adesso, a ridosso della stagione estiva: bar, ristoranti, hotel sono a corto di personale. Il problema non nasce oggi, ma i due anni di pandemia lo hanno accentuato: molti addetti se ne sono andati per paura del futuro dopo mesi di chiusure, scegliendo settori diversi. Per alcuni la pandemia ha fatto maturare il desiderio di un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro, anche a costo di rinunciare a stipendi più alti.

Video del giorno

Maltempo a Cremona: una tromba d'aria abbatte alberi e infrastrutture

Insalata di quinoa con ceci, fagiolini, cetrioli, more e noci con salsa al cocco e curry

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi