Parla Ternau, la presidente uscente di Trieste Trasporti: «Pronta a continuare. La politica in ogni caso scelga la competenza»

Wanda Ternau, nominata presidente della “controllata” comunale a novembre dopo la scomparsa di Luccarini e il cui mandato scade il 12

Parla Wanda Ternau, nominata presidente della “controllata” comunale a novembre dopo la scomparsa di Luccarini e il cui mandato scade il 12

TRIESTE «Trieste Trasporti, grazie al suo management, ha mantenuto risultati eccellenti nonostante il difficile periodo storico caratterizzato dalla pandemia. L’auspicio da parte mia è di poter continuare e che, in ogni caso, si punti su persone esperte del settore o con esperienza all’interno della società». Parola di Wanda Ternau, la presidente uscente di Trieste Trasporti. L’incarico le era stato affidato dal sindaco Roberto Dipiazza a novembre dopo la scomparsa di Pier Giorgio Luccarini, ed è in scadenza il 12 maggio prossimo, quando i soci – la maggioranza delle azioni, il 60%, è in mano al Comune, Arriva Italia srl ne possiede il 39,9% e Ratp Parigi lo 0, 01% – si riuniranno in assemblea.

Presidente, è stata alla guida della società per sei mesi: quale bilancio può tracciare, su quale aspetto intende oggi focalizzarsi?

«Le cose che mi stanno più a cuore sono le persone che lavorano nell’azienda e gli utenti, categoria di cui faccio parte usando il trasporto pubblico locale tutti i giorni. Da qualche settimana si sta aprendo una nuova fase caratterizzata da un Covid meno virulento e così non vi è più obbligo di Green pass per i passeggeri né per gli autisti. Negli ultimi mesi la pandemia ha inciso in maniera negativa non solo dal punto di vista di chi era stato sospeso per la mancanza del Green pass ma anche da quello di chi aveva contratto il virus. Ora, comunque, la situazione sta sensibilmente migliorando».

In epoca pre-Covid Trieste Trasporti aveva una media di 150 mila passeggeri al giorno. Nel 2020 erano 90-100 mila e ora stanno risalendo a 115-120 mila. Che criticità ci sono guardando a questi numeri e come si è mossa l’azienda in questo periodo?

«Trieste Trasporti ha continuato a investire, ad esempio, sulle paline elettroniche che forniscono indicazioni precise sul passaggio degli autobus e stiamo ora pensando a migliorare anche l’offerta per i turisti: in questo senso potremmo collaborare con PromoTurismo Fvg offrendo servizi dedicati. Va detto che a Trieste il trasporto pubblico locale funziona comunque bene. Non bisogna dimenticare, poi, che abbiamo una flotta con un’età media di cinque anni mentre a livello nazionale tale anzianità è molto più alta. Questo vuol dire anche una flotta meno inquinante e dotata di tecnologie più all’avanguardia».

Ora arriveranno anche dei fondi del Pnrr per la mobilità sostenibile: come procederà in questo senso l’azienda?

«Entro il mese, o al massimo all’avvio del prossimo, faremo delle gare per otto autobus elettrici con l’opzione per l’acquisto di altri cinque. L’idrogeno è sicuramente una possibilità in chiave futura, anche lavorando di concerto con la Regione. Abbiamo anche un’ottima integrazione di servizi per il trasporto delle bici, sia con il Delfino Verde sia con il tram, che speriamo riparta a breve».

A proposito del tram: voi siete i gestori, mentre i lavori straordinari in corso sono a cura del Comune. Ci sono novità al riguardo?

«Noi siamo pronti per la ripartenza del tram: abbiamo infatti assunto recentemente quattro tecnici turnisti manutentori specializzati e altri ne assumeremo».

Il Comune lavora anche sul progetto della cabinovia...

«Sul tema della cabinovia, se ci sarà la volontà cittadina di realizzarla, Trieste Trasporti è disponibile a partecipare a un’eventuale gara per la gestione. Abbiamo la competenza per offrire un trasporto pubblico locale integrato».

Come giudica invece l’operato dell’ad Aniello Semplice?

«Il giudizio non può che essere positivo, i risultati sono buoni. Temo che persone con sola esperienza politica potrebbero non vedere la strada giusta per l’azienda».

Così entriamo in tema di rinnovo della presidenza...

«È chiaro che a me piacerebbe continuare. L’auspicio è che in ogni caso la politica scelga persone capaci ed esperte in materia o risorse interne all’azienda, che potrebbero fornire quel qualcosa in più a una realtà comunque in salute»

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