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Guerra nei Balcani, disposta la cancellazione dei luoghi memoria del massacro di Kravica in Bosnia: vennero fucilati 1.300 uomini

I muri di uno dei capannoni di Kravica crivellati dai colpi di fucile sparati dai miliziani serbo-bosniaci di Mladic

A Kravica disposta la ricostruzione dei capannoni dove vennero fucilati nel 1995 circa 1.300 uomini

BELGRADO Si può “cancellare” un luogo di dolore e memoria, teatro di uno dei più orribili massacri di una guerra, una vera e propria esecuzione di massa? E chi vuole farlo da quale disegno è mosso, se non da quello di negare il crimine? Sono domande che circolano con sempre maggior insistenza, in Bosnia-Erzegovina, teatro del terribile conflitto degli Anni Novanta nel cuore dei Balcani.

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