Concessione dell’A4 e Terza corsia: il ministro Giovannini: «Si firma a giugno. Per la sicurezza ridurre i limiti di velocità»

Si tratta dell’accordo di cooperazione con la Società Autostrade Alto Adriatico che dovrà subentrare ad Autovie Venete

TRIESTE Sarà firmato entro giugno il nuovo accordo di cooperazione con Società autostrade Alto Adriatico per l’affidamento in house della concessione della A4 Venezia-Trieste.

Sono i tempi indicati dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Enrico Giovannini, rispondendo a un’interrogazione parlamentare alla Camera dei deputati. Solo un breve passaggio, quello dedicato dal ministro al rinnovo della concessione, con la conferma dell’iter che dovrà portare al passaggio di testimone tra Autovie Venete e Saaa per consentire il rinnovo della concessione, attualmente in proroga dal 2017, e il reperimento dei fondi (almeno 700 milioni) necessari per completare la terza corsia. Le parole di Giovannini al momento sembrano sgomberare il campo dell’ipotesi (che ufficialmente non è sul campo, per quanto sussurrata) di un’estensione del regime di proroga della concessione ad Autovie Venete.

 

Gran parte dell’intervento del ministro è stata incentrata sui lavori in corso nella tratta veneta, che stanno scontando gli effetti dei rincari e dei ritardi nelle forniture. «Per quanto concerne le ulteriori opere ricadenti nel territorio veneto, e in particolare il rifacimento dei cavalcavia dei sub-lotti 2 e 3 del secondo lotto San Donà-Portogruaro, il relativo progetto esecutivo, già approvato, è attualmente sottoposto ad un'attività di aggiornamento», ha detto Giovannini.

Parole che ricalcano quanto già spiegato negli scorsi giorni da Autovie venete, anche in sede di approvazione del bilancio 2021.

Se il cantiere sulla tratta Alvisopoli-Portogruaro (sub-lotto1) procede, sia pure rallentato, le tensioni sulle forniture (già causa di annullamento dell’appalto per la nuova barriera del Lisert) stanno rinviando la messa a gara delle opere propedeutiche ai lavori sulla Portogruaro-San Donà, vale a dire il rifacimento dei cavalcavia di attraversamento. Oltre a spiegare che il progetto esecutivo di quei lavori, «già approvato, è attualmente sottoposto a un’attività di aggiornamento», Giovannini ha anche fatto il punto sugli ultimi due anni di progressione della terza corsia: i 5 km del tratto Gonars-Nodo di Palmanova, comprensivo dell'intersezione con la A23, i 26 della Alvisopoli-Gonars e l’avvio di 9 fino a Portogruaro, da concludersi entro giugno 2023. Opere che portano a un miliardo, ha sintetizzato il ministro, il conto attuale della terza corsia.


Quanto alla sicurezza sulla tratta veneta, il ministro Giovannini ha riferito degli interventi decisi da Autovie, «finalizzati a garantire il mantenimento dei necessari standard di sicurezza stradale, riducendo i limiti massimi di velocità», e del potenziamento del servizio di vigilanza, con il raddoppio «delle squadre degli ausiliari nelle tratte a due corsie di marcia».
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