Contenuto riservato agli abbonati

Guerra in Ucraina, in Grecia un rigassificatore per i Balcani

La cerimonia ad Alexandroupoli

In Grecia via ai lavori per un terminal da 5,5 miliardi di metri cubi capace di servire un’area vasta fino a Serbia e Romania

TRIESTE Una nuova «porta dell’energia» per l’Europa, che promette di condurre sulla strada dell’indipendenza energetica da Mosca non solo la Grecia ma anche buona parte dei Balcani, inclusa quella Serbia che sta cercando silenziosamente di rendersi più autonoma dall’amica sempre più scomoda, la Russia. La porta è il grande rigassificatore di Alexandroupoli, città costiera nel nord della Grecia, dove ieri si è tenuta la cerimonia per l’avvio dei lavori del terminal Lng-Frsu, una grande unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione che dovrebbe diventare operativa a partire dal dicembre 2023.

Video del giorno

Metropolis/126 - Ucraina, Di Feo: "Ecco perchè gli F-35 italiani stanno proteggendo l'Islanda dai russi"

Risotto integrale al limone con crudo di gamberi e pomodorini al timo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi