Trieste, a Barbara Franchin, fondatrice di Its, il San Giusto d’Oro

Barbara Franchin riceve il premio San Giusto d'Oro. Foto Bruni

Nel corso della cerimonia è stata inoltre assegnata una targa speciale alla capitana della Nazionale femminile di Calcio, Sara Gama

TRIESTE E’ stato conferito a Barbara Franchin, fondatrice di ITS, il “San Giusto d’Oro” 2021.

La cerimonia, che ha avuto luogo venerdì 29 aprile nella Sala del Consiglio comunale di Trieste, alla presenza di rappresentanti istituzionali e autorità, è promossa dall’Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia con la collaborazione del Comune di Trieste e della Fondazione CRTrieste che mette a disposizione ogni anno la tradizionale statuetta del San Giusto d’Oro, opera dello scultore Tristano Alberti.

Alla consegna del riconoscimento - avvenuto nella Sala Consiliare dopo la firma di Barbara Franchin sull’Albo d’Oro, nel Salotto Azzurro del Municipio, alla presenza dei rappresentanti istituzionali, della presidente di Fondazione CRTrieste Tiziana Benussi, del presidente dell’Associazione della Stampa Friuli Venezia Giulia Carlo Muscatello e di Furio Baldassi per il Gruppo Cronisti - è stato rimarcato che grazie all’intraprendenza imprenditoriale e all’appassionato impegno di Barbara Franchin, ITS ha potuto crescere e rinnovarsi continuamente diventando un punto di riferimento internazionale e motivo di orgoglio per la città, di notevole rilevanza per creatività e relazioni, aprendo le porte a tanti ragazzi che possono così realizzare i propri progetti e far diventare realtà i propri sogni.

Quest’anno Trieste si prepara nuovamente ad accogliere, col ritorno in presenza delle premiazioni, i migliori talenti delle più importanti scuole di moda da tutte le parti del mondo.

E ancora una volta il capoluogo giuliano sarà il fulcro di un “grande ed eccellente laboratorio creativo”, un modello dalla formula innovativa, in grado di generare impulsi positivi e altresì di far conoscere l’immagine di Trieste nel mondo.

“Questo riconoscimento mi onora, festeggia il ventesimo anniversario della fondazione di ITS – ha ricordato Barbara Franchin -. Oltre al Comune, alla Fondazione CRTrieste, all’Assostampa e a tutti coloro che hanno contribuito, il mio ringraziamento va al mio staff, ‘la mia famiglia’ che mi ha seguito in tutti questi anni con pazienza, perché non è facile lavorare con me e i 14.000 ragazzi che si sono iscritti fin qui e che sono "custodi della creatività”. E’ a loro che dedico questo premio. Per costruire grandi cose bisogna lavorare duramente. Infine, un grazie ai miei genitori, un abbraccio oltre le nuvole”.

Un riconoscimento meritato – ha detto Tiziana Benussi, che premia l’enorme coraggio di Barbara Franchin, una donna intraprendente che ha saputo far dono dell’internazionalità a questa importante ‘fucina di talenti creativi’ che è ITS”. Quest’anno Trieste si prepara nuovamente ad accogliere, col ritorno in presenza delle premiazioni, i migliori talenti delle più importanti scuole di moda da tutte le parti del mondo. E ancora una volta il capoluogo giuliano sarà il fulcro di un “grande ed eccellente laboratorio creativo”, un modello dalla formula innovativa, in grado di generare impulsi positivi e altresì di far conoscere l’immagine di Trieste nel mondo.

Nel corso della cerimonia è stata inoltre assegnata una targa speciale alla capitana della Nazionale femminile di Calcio, Sara Gama, che è stato ritirato da Guido Roberto del gruppo sportivo USSI.

Nell’occasione Carlo Muscatello, rimarcando la scelta del riconoscimento assegnato volutamente alle grandi donne e cittadine che vanno assolutamente valorizzate, ha voluto ricordare Luciano Ceschia, mancato pochi giorni orsono, che ha ricevuto il la targa speciale del San Giusto d’Oro nel 2017. Un grande giornalista, direttore di giornali, già presidente della Federazione Nazionale della Stampa “che non ha mai messo da parte la sua anima da sindacalista”.

Ha poi rivolto un pensiero alle vittime della guerra in Ucraina e ai colleghi giornalisti, collaboratori e free-lance che rischiano la vita raccontando sul campo le dolorose vicende di questo conflitto.

“A Trieste vige il "matriarcato positivo” di donne geniali che hanno sempre infuso impulsi vincenti per la crescita della nostra città – ha sottolineato Furio Baldassi –. Una peculiarità triestina che va sempre riconosciuta in ogni occasione e che va premiata”.

Barbara Franchin

Barbara Franchin è nata e cresciuta a Trieste. Nel 2001 fonda Eve, agenzia atipica che ha come punto di forza un team eclettico. L’anno successivo lancia la prima edizione di Its, piattaforma creativa che basandosi su una approfondita ed estesa ricerca del talento dà supporto, visibilità e opportunità a giovani designer provenienti da tutto il mondo.

Vengono selezionati attraverso un processo lungo e rigoroso e ospitati a Trieste per un grande evento finale, a cui partecipano oltre quattrocento ospiti internazionali fra giornalisti, opinion leader e esponenti dei brand del fashion system. L’amore e la volontà di scoprire, raccogliere, preservare e catalogare – dando senso compiuto a questo viaggio di ricerca – hanno portato alla creazione dell’ Its Creative Archive, che traccia la storia dell’evoluzione della moda contemporanea, in fluido e continuo divenire. La Collezione, unica nel suo genere, custodisce 18.000 portfolio, 327 abiti, 152 accessori, 103 gioielli ed oltre 700 progetti fotografici.

È partendo da questo patrimonio che Its ora si evolve per diventare Its Arcademy: Arca, Archivio, Academy. Uno spazio espositivo e al tempo stesso di formazione, con percorsi educativi aperti a tutti, coinvolgendo i finalisti di Its in veste di insegnanti. Per liberare la creatività di tutti gli sperimentatori curiosi, di ogni età e di ogni nazionalità, oltre ai professionisti di settore. Gettando radici ancor più profonde e solide sul territorio.

Sara Gama

Sara Gama, nata a Trieste, è una calciatrice e dirigente sportiva italiana, difensore e capitana della Juventus e della nazionale. Ha cominciato a giocare a pallone nello Zaule, ha poi giocato nel Tavagnacco, nel Brescia, nel Paris Saint Germain, nella Juventus, vincendo vari scudetti e trofei. È consigliere federale della FIGC dal 2018, vicepresidente AIC dal 2020 e membro della Commissione Nazionale Atleti del Coni dal 2021. È laureata in lingue e letterature straniere. L’atleta triestina sostiene da tempo il professionismo calcistico femminile, chiedendo tutele sociali e previdenziali per le calciatrici. La sua è una battaglia contro la diseguaglianza di genere, riconosciuta dalla Nike che l’ha fatta diventare sua testimonial e dalla Mattel, che nell’ambito del progetto Role Models (l’obiettivo è quello di convincere ogni bambina a credere nei propri sogni), le ha dedicato una Barbie. Un impegno, quello di Sara Gama, che è diventato fonte di ispirazione per le future generazioni.

Albo d’oro del premio

1967 Pietro Valdoni, chirurgo

1968 Doro Levi, archeologo

1969 Leonor Fini, pittrice

1970 Trio di Trieste

1971 Giorgio Strehler, regista

1972 Brenno Babudieri, medico ricercatore

1973 Raffaello de Banfield, compositore

1974 Paolo Budinich, fisico 1975

Giorgio Pilleri, scienziato 1976

Pier Paolo Luzzatto Fegiz, economista

1977 Luigi Spacal, pittore

1978 Giorgio Bugliarello, bioingegnere

1979 Piero Cappuccilli, cantante lirico

1980 Marcello Mascherini, scultore 1981

Diego de Castro, storico 1982

Franco Gulli, violinista

1983 Ottavio Missoni, stilista 1984

Claudio Magris, germanista

1985 Livio Paladin, giurista

1986 Fulvio Camerini, cardiologo

1987 Leo Castelli, gallerista

1988 Assicurazioni Generali

1989 Gillo Dorfles, critico d’arte 1

990 Mila Schön, stilista

1991 Lelio Luttazzi, musicista

1992 Giorgio Voghera, scrittore

1993 Luciano Fonda, fisico

1994 Cesare Rubini, campione sportivo

1995 Claudio Erbsen, vicepresidente Associated Press

1996 Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico

1997 Boris Podrecca, architetto

1998 Tommaso Padoa Schioppa, eurobanchiere

1999 Gianfranco Gutty, Assicurazioni Generali

2000 Fedora Barbieri, cantante lirica

2001 Barcolana, regata 2002

Amos Luzzatto, presidente Comunità Ebraiche

2003 Boris Pahor, scrittore

2004 Manlio Cecovini, scrittore

2005 Raffaella Curiel, stilista

2006 Marzio Babille, medico Unicef

2007 Daniela Barcellona, cantante lirica

2008 Eugenio Ravignani, vescovo

2009 Bruno Chersicla, pittore

2010 Illycaffè

2011 Mauro Giacca, scienziato

2012 Coro “Antonio Illersberg”

2013 Susanna Tamaro, scrittrice

2014 Ariella Reggio, attrice

2015 Don Mario Vatta, sacerdote

2016 Psichiatria Triestina, nel ricordo di Basaglia

2017 Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin

2018 Comunità ebraica triestina a 80 anni dalle leggi razziali

2019 Zeno D’Agostino, presidente Autorità portuale 2020

Andrea Segrè, fondatore Last Minute Market San Giusto d’oro straordinario

Giuliani d’Australia

Associazioni Triestini e Goriziani in Roma

Riconoscimenti e targhe speciali

Mario Nordio

Massimo Della Pergola

Demetrio Volcic

Carpinteri e Faraguna

Mario Magajna

Tullio Kezich

Danilo Soli

Ugo Borsatti

Biancamaria Piccinino

Mario Suban

Mario Luzzatto Fegiz

Luciano Ceschia

Studenti del Petrarca per la mostra “Razzismo in cattedra”

Associazione Giuliani nel mondo

Giovanna Botteri

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