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Morti bianche, Confindustria Alto Adriatico fissa l’obiettivo zero decessi

Al via un nuovo corso formativo per ridurre i rischi in cantieri e imprese. Scelta come sede l’azienda digitale Lef di San Vito al Tagliamento

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Michelangelo Agrusti,

 

TRIESTE Investire nella formazione e garantire la sicurezza nell’ambito del lavoro. Punta a centrare l’obiettivo zero morti il corso di formazione dedicato ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) al via alla Lef di San Vito al Tagliamento e promosso da Confindustria Alto Adriatico.

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A illustrare il progetto il presidente Michelangelo Agrusti, intervenuto insieme ai rappresentanti sindacali all’interno dell’azienda digitale modello, scelta come sede del corso. Corso che, in applicazione all’accordo del 21 luglio 2021, prevede l’analisi dei casi, la ricerca di procedure e la formazione dei lavoratori.

Per conseguire l’obiettivo dichiarato di zero morti sul lavoro, il percorso è stato di responsabilizzazione e coordinamento delle attività degli Rls nelle fabbriche e di ampliamento del ruolo degli Organismi paritetici provinciali (Opp).

«Due incidenti mortali avvenuti nel recente passato – ha detto Agrusti – hanno rafforzato le nostre convinzioni e quelle delle organizzazioni sindacali accelerando la creazione di iniziative in risposta al deficit di sicurezza in alcuni ambienti di lavoro che può dipendere dalla scarsa attenzione, dall’impreparazione del datore di lavoro o dall’arruolamento di personale sprovvisto di qualsiasi nozione, anche solo teorica».

Secondo Flavio Vallan della Cgil «il valore di quest’iniziativa non è solo formativo, ci consente di comunicare che la sicurezza, nelle fabbriche, è diventata sistemica e che, dove non lo è ancora, lo deve diventare. Un risultato che si ottiene abbattendo il gioco dei veti incrociati serve un terreno comune affinché le contrattazioni contengano riferimenti chiari e che non vi siano, tra impresa e sindacato, o tra gli stessi sindacati, elementi di competizione». Cristiano Pizzo della Cisl ha ricordato la grande operazione di fiducia reciproca tra Confindustria Alto Adriatico e sindacati per superare i problemi derivati dalla pandemia garantendo la continuità delle produzioni. «Questo ulteriore step di lavoro insieme – ha aggiunto – è il frutto di due anni di lavoro in tempi assai complicati in cui gli accordi sono stati realizzati alla lettera». Roberto Zaami della Uil, infine, ha sostenuto che «zero morti sul lavoro non è uno slogan, ma un impegno civile concreto».

p.d.m.

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