Grado, un abbraccio per la pace domenica lungo la diga

La diga affollata domenica scorsa Foto Bonaventura

Iniziativa promossa contro la guerra in Ucraina. In spiaggia sarà allestito uno spazio dedicato ai più piccoli

GRADO Un Abbraccio per la Pace. È il tema e titolo dell’iniziativa che si svolgerà domenica pomeriggio lungo la passeggiata a mare e poi al campetto gioco dell’Auditorium Biagio Marin (campo “balilla”) e nella spiaggia della Costa Azzurra che coinvolgerà non solo gradesi e turisti che volessero partecipare ma anche gli stranieri, qualcuno dei quali ha già confermato la sua presenza.

“Unisciti a noi” scrivono nella locandina affissa in giro per la città i promotori dell’iniziativa che doneranno ai primi 100 partecipanti una speciale maglietta. Saranno o gialle o blu con la scritta Pace in due lingue, in riferimento a quanto sta avvenendo in Ucraina. E c’è l’invito a tutti a presentarsi comunque con addosso qualcosa di giallo o di blu. Tuttavia la manifestazione vuole essere in generale per la Pace, ovvero un grande “Abbraccio per la Pace”.

L’iniziativa è promossa da Grado Attivo e da Cronos con il coordinamento di Agostino D’Oriano, assieme alla sezione di Grado della Caritas, all’associazione Piterpan e agli Scout, sempre dell’isola. Il programma prevede l’inizio del ritrovo alle 14 sulla diga o all’adiacente campetto nei pressi dell’Auditorium Marin. Alle 14. 30 prenderà il via la passeggiata lungo la diga fino ad arrivare all’altezza del palazzo municipale da dove il gruppo scenderà per dirigersi verso la basilica. Poi il rientro verso la zona della Costa Azzurra. Qui ci saranno due momenti dedicati in particolar modo ai bambini e ai ragazzi.

I più piccoli, coordinati dagli scout, si cimenteranno in vari giochi sull’arenile. I ragazzi si sfideranno invece in una partita di calcio a 5. Le squadre saranno miste nel senso che ci saranno ragazzini gradesi (qualcuno pare anche da Aquileia) che giocheranno in squadra assieme a ragazzini ucraini. All’iniziativa hanno già aderito, infatti, anche una quarantina di ucraini e di questi una ventina sono bambini e ragazzi. Qualcuno risiede a Grado in quanto i genitori, soprattutto le mamme (fanno perlopiù le badanti), sono impegnati col lavoro. Qualcun’ altro è invece giunto in questi ultimi tempi nell’isola fuggito dalla guerra che c’è nel loro Paese, ospite di famiglie gradesi.

Sempre sul tema della pace e dell’Ucraina c’è da ricordare che il giorno prima, sabato alle 17, in basilica, accogliendo l’appello del Papa e dei Vescovi, sarà recitato il Rosario per la pace in Ucraina dedicato alle vittime innocenti della guerra, agli anziani, alle mamme e ai bambini sotto le bombe o in fuga dalle loro case. —

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