È realtà la ciclabile lungo l’ex ferrovia a Monfalcone

Katia Bonaventura

MONFALCONE La nuova pista ciclabile che unisce viale Cosulich al giardino Fallaci, lungo il tracciato dell’ex ferrovia del cantiere, è stata inaugurata ieri, guardando già alla sua prosecuzione, fino al confine con Ronchi. Lo ha ripetuto il sindaco Anna Cisint, confermando come la progettazione del secondo tratto, capace di rendere raggiungibili in sicurezza da un lato il polo industriale e scolastico di Panzano e dall’altro i plessi di largo Isonzo, via Canaletto, via della Poma, via 24 maggio, sia a buon punto. «Se arriverà almeno una parte del milione 200 mila euro richiesto alla Regione per creare un collegamento fondamentale per i percorsi casa-scuola e casa-lavoro, i lavori potrebbero iniziare a ottobre», ha aggiunto il sindaco.

Monfalcone, inaugurata la pista ciclabile che unisce viale Cosulich al giardino Fallaci

Intanto, i primi 470 metri, costati 270 mila euro (di cui 148. 500 coperti da un contributo della Regione) e realizzati dalla Natison Scavi di San Giovanni al Natisone, sono ultimati. Il percorso è stato dotato di un’illuminazione dedicata e di un semaforo a chiamata, che mette in sicurezza l’attraverso di via Cosulich a ridosso dell’incrocio con via Aquileia. Se i pedoni devono premere il pulsante per attivarlo, ai ciclisti basta percorrere normalmente la pista ciclabile, dotata di una spira di rilevamento del loro passaggio che attiva quindi in modo automatico l’impianto. Lungo il percorso saranno messi a dimora, a partire da oggi, 120 oleandri di tre colori diversi.

L’azienda Vivai Petrini effettuerà anche la semina a trifoglio delle due fasce laterali di terreno, sulla falsariga di quanto già sperimentato nel giardino Fallaci, dove per ora la pista termina. L’opera sarà affiancata da un’illuminazione e segnaletica luminosa dedicate per mettere in sicurezza il passaggio pedonale di viale Cosulich che unisce i due tratti del tracciato ciclabile lungo via Bonavia.

Proprio nella zona di via Bonavia dove inizia la nuova ciclabile, a ridosso dell’incrocio con viale Oscar Cosulich, è stata mantenuta la memoria del tracciato ferroviario, con l’allestimento di circa due metri di rotaie, e quindi anche degli operai, e non solo delle merci, che l’hanno percorso per decenni per raggiungere il cantiere navale.

L’importanza per la città del primo tratto della ciclabile lungo l’ex ferrovia è stato sottolineato  dalla presidente del Comitato di largo Isonzo-Crociera Manuela Guerrera. «È un sogno, di lunga data, che si avvera quello della trasformazione del tracciato ferroviario e quindi dell’eliminazione della cesura che rappresentava per Monfalcone e i suoi abitanti», ha detto Guerrera. —

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