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Il vescovo Crepaldi benedice il Consiglio comunale: «Trieste diventi una città della riconciliazione»

L’Aula si appresta alle sedute in presenza dopo la pandemia. Il sindaco Dipiazza: “Dobbiamo lavorare per la pace”

TRIESTE Che Trieste diventi una «città della riconciliazione». È l’augurio che l’arcivescovo Giampaolo Crepaldi ha fatto, in questi tempi di guerra per l’Europa, durante la benedizione del Consiglio comunale in vista del ritorno in presenza dopo le chiusure pandemiche.

L'arcivescovo Crepaldi: "Trieste diventi città della riconciliazione"

Il sindaco Roberto Dipiazza ha colto al volo l’auspicio vescovile, prefigurando un vertice dei sindaci dei Balcani, da accompagnarsi magari a un nuovo concerto con i Presidenti delle nazioni balcaniche: «Oggi dobbiamo lavorare per la pace».

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