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Slovenia, le scuse ufficiali di Pahor ai 30 mila cittadini “cancellati”

Ultimo atto della vicenda iniziata nel 1991. Le onorificenze a Rojc, Dipiazza e ai vertici di Skg e Sso

Due appuntamenti con la storia attendono il presidente della Slovenia Borut Pahor oggi e domani. Quello odierno riporta al passato di 70 anni fa, alla Seconda guerra mondiale e al dramma delle Foibe e dell’Esodo e alla violenza sui civili delle forze italiane fasciste, il secondo è relativo a 30 anni fa e costituisce una delle pagine più brutte scritte dalla Slovenia appena divenuta indipendente.

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