Caterina Conti è la nuova segretaria provinciale del Pd: “Tirare fuori il meglio dal partito la nostra mission”

Eletta venerdì dall’Assemblea provinciale del partito, che ha indicato anche il nuovo presidente in Silvano Magnelli

TRESTE “Raccogliere le istanze di cambiamento emerse della campagna elettorale, dal congresso e dai tempi mutati. Non cambiare il Pd ma tirarne fuori il meglio, con una presenza continua sul territorio, rafforzando i circoli, in un raccordo tra partito, consiglieri regionali, comunali e circoscrizionali. E poi opposizione dura in Consiglio comunale e fuori, avendo le priorità del lavoro, della sanità pubblica, dell’ambiente del ruolo internazionale di Trieste e della cultura”.

Sono alcuni dei concetti guida illustrati da Caterina Conti, nuova segretaria del Pd provinciale di Trieste, eletta venerdì dall’Assemblea provinciale del partito, che ha indicato anche il nuovo presidente in Silvano Magnelli. Nella sua analisi, Conti ha evidenziato che “dall’ultima campagna elettorale abbiamo imparato molto. Ci siamo andati vicini, ma ci è mancato qualcosa, che possiamo e dobbiamo attuare adesso, già in quest’anno”. Di qui, la sua esortazione a “fare fatica” e alla “ mobilitazione permanente su ogni elemento critico da evidenziare su Trieste e sui Comuni circostanti in cui non governiamo”. “Il lavoro deve essere la nostra preoccupazione costante – ha spiegato Conti - vogliamo stare vicini non solo al nostro elettorato classico, ma anche riallacciare il dialogo con il lavoro autonomo”, e dunque “passare dalla difesa dei diritti civili individuali alla promozione dei diritti sociali, collettivi, da promuovere con una costante lotta alle disuguaglianze. E questi diritti sono da esigere anche dove il lavoratore magari è solo con la sua partita Iva”.

Per la neosegretaria il partito non deve mancare sui grandi temi “dal collegamento di Trieste con la rete ferroviaria e aerea, all’acciaieria, alla partita di Generali e Fincantieri, di Watsila e Flex, ai temi fondamentali del ruolo nelle partecipate, il Pd deve essere informato e aperto, capace di comprendere e di giocare un ruolo”.

Dal punto di vista dei rapporti con le altre forze politiche e sociali, Conti ha esortato il Pd “anche in vista delle prossime sfide elettorali, a configurarsi sempre più come il cardine di un’alleanza larga, civica, che raccoglie tutti coloro che si riconoscono nei valori del lavoro e del merito, di ambiente, solidarietà, sanità e scuola pubblica, di lotta alle diseguaglianze”.

“Il 16% è un punto di partenza verso le prossime scadenze elettorali, uno stimolo per radicarci ed essere il perno di un’alleanza aperta e inclusiva, soprattutto – ha rimarcato - un’alleanza vincente”.

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