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E a Basovizza si saluta l’ingresso del cippo ai fucilati nel patrimonio culturale

FOTODAMJ@N

L’iniziativa del Comitato onoranze alla presenza del console Volk. «Dipiazza importante, decisiva la visita di Pahor e Mattarella»

TRIESTE Breve cerimonia, ieri, al monumento di Basovizza dedicato ai quattro fucilati sloveni del 6 settembre 1930. Il motivo è stato proprio «l’aver raggiunto il grande obiettivo di vedere questo sito nell’elenco del patrimonio culturale della Repubblica italiana», ha ribadito Milan Pahor, presidente del Comitato onoranze.

«Si tratta della fine di un lungo processo durato 12 anni – ha aggiunto – iniziato nell’agosto del 2010, quando inviammo una prima nota al Comune per ottenere il riconoscimento istituzionale di questo luogo.

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