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Veit Heinichen: «Torna Proteo Laurenti. E diventerà ancora più scomodo»

Lo scrittore tedesco ma ormai triestino d’adozione non si tira indietro parla di Covid, no vax, porto, cabinovia e di criminalità in aumento

TRIESTE Un teutonico diventato più triestino dei triestini. Non è difficile identificarlo, è Veit Heinichen, 65 anni, affermato scrittore di noir. Era sbarcato a Trieste definitivamente nel 1997 con in tasca una laurea in economia e commercio e con grandi progetti nel campo editoriale, strada che aveva già intrapreso in Germania. Un amore a prima vista nei confronti della città, subito corrisposto.

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